Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Tettoia realizzata senza permesso di costruire, per i giudici è ok
NORMATIVA Tettoia realizzata senza permesso di costruire, per i giudici è ok
SICUREZZA

Infortuni, sempre responsabile il datore di lavoro

di Paola Mammarella

Il titolare non è esonerato da incoscienza e manovre del dipendente

Vedi Aggiornamento del 22/06/2009
Commenti 6374
29/04/2009 - Datori di lavoro sempre più responsabili degli infortuni, anche quando il dipendente è incosciente e fa manovre “non corrette”. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione , che con la sentenza 9698/2009 , depositata il 23 aprile scorso, ha accolto il ricorso di una lavoratrice infortunatasi nello svolgimento delle sue mansioni.
 
La donna, impiegata come cuoca in un ristorante, aveva raggiunto un punto di altezza elevata attuando manovre non considerate sicure, posizionando sedie e supporti di carta per salire su un piano scivoloso senza protezioni e calzature adeguate. Un motivo che aveva fatto ritenere alla Corte d’Appello che l’azienda non aveva nessuna responsabilità per la caduta.

 
La Cassazione al contrario ha rovesciato il verdetto, applicando anche al caso della manovre “non corrette” dei lavoratori incoscienti un antico principio secondo cui la responsabilità dell’azienda per gli infortuni è esclusa soltanto in caso di dolo o rischio elettivo del lavoratore, cioè di rischio generato da un’attività che non abbia rapporti con lo svolgimento dell’attività lavorativa o che non possa far riferimento a essa in modo razionale.
 
L’eventuale colpa della lavoratrice non è invece di per sé idonea ad escludere il nesso causale tra il verificarsi del danno e la responsabilità del datore di lavoro, sul quale grava l’onere di provare di avere adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi del danno stesso.
 
La Corte territoriale ha accertato che il comportamento del lavoratore infortunato non è stato considerato l’unico motivo del danno subito, sul quale ha pesato anche una certa assenza di vigilanza da parte del titolare. La Cassazione ha pertanto accolto il ricorso, individuando un nesso di causalità tra l’infortunio e la condotta del datore di lavoro.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui