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NORMATIVA Bonus ristrutturazioni, come funziona la detrazione se varia il numero delle unità immobiliari?
SICUREZZA

Terremoto Abruzzo, possibili soluzioni dal Piano Casa

di Paola Mammarella

All’ordine del giorno della Conferenza straordinaria delle Regioni la revisione del DL in chiave antisismica

Vedi Aggiornamento del 10/04/2009
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08/04/2009 – Si continua a scavare in Abruzzo, dopo le scosse registrate durante la notte. Le aree colpite dal sisma di magnitudo fino a 5,8 gradi sulla scala Richter devono ora fare i conti con le risorse a disposizione. Il Governo ha annunciato lo stanziamento immediato di 30 milioni di euro, cui far seguire aiuti europei e fondi strutturali per le catastrofi.
 
La quantificazione delle effettive necessità, degli interventi da mettere a punto e del capitale a disposizione per il rientro dell’emergenza sono state oggetto della riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e Unificata di ieri, seguita oggi dal Consiglio dei Ministri, che dovrà coordinare le iniziative mentre per il momento si sta attingendo alle risorse della Protezione Civile. Gli aiuti raccolti saranno coordinati dal sottosegretario Guido Bertolaso. Le Regioni, oltre alla collaborazione sia in fase di emergenza che di ricostruzione, si sono dimostrate disponibili a discutere tutte le proposte del Governo per la ricostruzione, mentre per quanto riguarda il Piano Casa hanno ribadito l’ importanza di non prevedere interventi in deroga alle norme esistenti. Il processo di semplificazione portato avanti dall’Esecutivo non potrà quindi eludere “i paletti della normativa antisismica”, come spiegato dal Presidente Vasco Errani.
 
Ferdinando Nelli Feroci, rappresentante permanente dell’Italia a Bruxelles, ha annunciato la richiesta inoltrata all’Unione Europea per l’intervento del fondo di solidarietà per le catastrofi naturali. Per il Ministro dell’Interno Maroni alle attività di forze dell’ordine e Vigili del Fuoco dovrebbero essere destinati 130 milioni di euro in 6 mesi, cercando di evitare sprechi e lentezza negli interventi.
 
La proposta di aiuto di 35 Paesi è stata momentaneamente respinta dal Presidente del Consiglio Berlusconi. La Lombardia ha fatto partire due colonne di uomini e mezzi, mentre Cgil, Cisl e Uil hanno iniziato una campagna congiunta con Confindustria per il sostegno a famiglie e aziende che a causa del sisma hanno interrotto la produzione. Le imprese appartenenti ad Ance e Agi hanno invece messo a disposizione le proprie risorse tecniche ed organizzative per la ricostruzione. 
 
Secondo Antonio di Pietro, leader de L’Italia dei Valori, i fondi dovrebbero essere distolti dalle grandi opere, che per Berlusconi rimangono però prioritarie. Il Presidente del Consiglio ritiene invece più opportuno far partire dall’Abruzzo la sperimentazione di una nuova strategia edilizia. Nei pressi de L’Aquila potrebbe infatti sorgere la prima “ new town ”, un agglomerato urbano sostenibile previsto dal Piano Casa , da realizzare il 24 o 28 mesi. Grazie agli investimenti di banche e privati in breve tempo potrebbero essere costruite case da vendere a mutui agevolati, con una rata inferiore ai canoni di locazione.
 
Il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha proposto inoltre di vincolare gli incentivi per l’ampliamento delle cubature al rispetto delle norme antisismiche. Per Massimo Gallione, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti, il premio di volumetria del 35% potrebbe dare una spinta al rinnovo degli edifici. Dello stesso parere i governatori, che puntano a una revisione del Decreto legge governativo in chiave antisismica, con ampio spazio alla riqualificazione del patrimonio a rischio.
 
In Italia le case a rischio sarebbero circa 7 milioni. Al contrario solo un terzo rispetterebbe le norme di sicurezza antisismica, che hanno avuto origine dalla Legge 64/1974 . Le disposizioni più moderne sono ferme al 2005. Le norme tecniche per le costruzioni sono state oggetto di numerose proroghe, l’ultima delle quali operata dal DL 207/2008 . Attualmente esiste un regime di applicazione transitorio, che terminerà il 30 giugno 2010. Il Pd ha proposto l’anticipo della proroga al 30 ottobre 2009. Durante la discussione del 31 marzo in Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera è stato chiesto al Governo di impegnarsi nel rispetto della normativa antisismica per la progettazione di edifici pubblici e privati e nella richiesta della relazione tecnica sulla sicurezza per i progetti sviluppati utilizzando le norme tecniche in proroga.
 
I costi per la progettazione in sicurezza non sono esorbitanti, ma, spiega il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Paolo Stefanelli, non esiste ancora un software omologato per i nuovi sistemi di calcolo. Secondo Massimo Gallione oltre al rispetto delle più elementari nozioni di progettazione antisismica, dovrebbe essere reintrodotto il fascicolo di fabbricato.

Si ricorda che la proroga del regime transitorio non dovrebbe coinvolgere gli edifici di importanza strategica, come ospedali, scuole e università.

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