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Archicons firma il recupero urbano di Ponticelli
ARCHITETTURA

Archicons firma il recupero urbano di Ponticelli

di Cecilia Di Marzo

Riqualificazione mista pubblico-privata a Napoli

28/05/2009 - Una delle prime esperienze di riqualificazione mista pubblico-privata a Napoli avverrà nell’ area di Ponticelli , in particolare nei sub-ambiti 1 e 2 del P.R.U. Il raggruppamento di imprese promotore dell’intervento è Fontana Costruzioni S.p.a. – Medoro Trotta S.r.l. grazie al progetto presentato in fase di gara e realizzato per la parte architettonica, urbanistica e strutturale da Archicons s.r.l. e per la parte tecnologica ed impiantistica da RPA s.r.l.
 
Il progetto, attualmente nella fase di redazione degli esecutivi, prevede la riqualificazione del Sub-ambito 2, di 66.470 mq ed in particolare la realizzazione delle opere pubbliche di urbanizzazione primaria e secondaria e la redazione di una proposta preliminare complessiva del Sub-Ambito 2 che preveda la progettazione e la realizzazione di opere private per un totale di 75.000 mc.
Le opere pubbliche da realizzare e previste nel progetto consistono nella realizzazione di:
-          un parco urbano;
-          parcheggi a raso e un parcheggio interrato;
-          una nuova strada carrabile;
-          interventi di riqualificazione di strade esistenti.
 
Il parco urbano lineare è progettato come una fascia di verde attrezzato con alberi ad alto e medio fusto, che attraversa longitudinalmente l’isolato. Il parco è dotato di piccole attrezzature sportive scoperte per circa 500 mq., aree pavimentate e percorsi pedonali (circa 5000 mq).
Le superfici per parcheggi pubblici a raso, alberati, sono distribuite lungo diversi tratti di confine dell’area, in particolare lungo via Malibran e lungo la via di nuova previsione ad est del parco. Un parcheggio interrato va localizzato sotto la piazza ove prospetta la chiesa di S. Pietro. Sono inoltre previsti interventi di riqualificazione delle strade esistenti interne al perimetro del Sub-Ambito e interventi di riqualificazione delle strade esistenti esterne al perimetro.  Per quanto riguarda le opere private su suolo di proprietà comunale, nell’ambito della superficie territoriale di 66.470 mq., il progetto preliminare individua una superficie ove realizzare residenze private e attività per la produzione di beni e servizi.
 
L’obiettivo della proposta progettuale è quello di riqualificare la zona con nuovi insediamenti che tengono conto sia dei segni forti della storia, del ruolo dei tracciati antichi, della vicinanza del vecchio abitato compatto, sia delle scelte a scala urbana e metropolitana che puntano a fare di Ponticelli un luogo urbano di qualità, infrastrutturato, ben collegato e denso di popolazione, parchi, servizi e attrattori sociali. In tale prospettiva, è importante realizzare interventi che tengono conto di valori importanti, come la qualità architettonica, ambientale ed urbanistica. Un luogo urbano in cui i singoli manufatti non galleggino nel deserto, ma costituiscano parte integrante di un tessuto edilizio e di un sistema urbano coerente ed integrato.
 
I capisaldi consistono in opere architettoniche volumetricamente significative soltanto in due casi su quattro; questi edifici sono disposti lungo l’asse che da via Argine si sviluppa parallelamente a via Malibran per concludersi in corrispondenza della chiesa di S. Pietro. Gli edifici individuati come nuovi capisaldi accolgono le funzioni terziarie e i servizi.
 
Le residenze sono tutte organizzate per luoghi urbani conclusi e sono disposte in modo da assicurare idonee cortine lungo il fronte di via Malibran e circoscrivere nello stesso tempo spazi interni. In tal modo si assicura la presenza di una continuità spaziale scandita dalle emergenze e dai ritmi delle relazioni interne segnate da edifici diversamente orientati rispetto alle cortine dei fronti su via Malibran, secondo modalità dinamiche che restituiscono agli spazi interni il valore di piazze e di corti interni, in cui sono disposti anche i corpi per i servizi e la produzione di beni.
 
Gli edifici per la produzione di beni e servizi sono disposti in continuità o in prossimità delle residenze. I negozi sono in linea lungo il fronte di via Malibran e prospettano anche sulle corti interne. Accolgono al piano terra attività commerciali, ai piani primo, secondo e terzo le residenze. All’interno delle corti vi sono negozi, ristoranti, bar, fast-food, libreria, biblioteca, laboratorio di analisi, centro benessere e centro sociale.
 
L’idea guida alla base del progetto è quella che intende gli insediamenti di nuovo impianto come luoghi urbani coerenti e integrati, ove si ritrovano quei valori spaziali, simbolici, funzionali che appartengono di diritto ad ogni comunità civile, in particolare alle realtà storicamente stratificate in cui si riconoscono il singolo e tutti gli abitanti dell’isolato. Per questo motivo non ci si è limitati a distribuire funzioni, ma a collocarle in rapporti spaziali tali da configurare un sistema integrato di volumi e spazi di pertinenza, di corti e superfici a verde, di aree edificate e strutture viarie e pedonali. L’insediamento di nuovo impianto realizza di fatto un sistema spaziale polifunzionale che si impernia su corti e piazze, scandite da percorsi pedonali che collegano i vari punti del sistema in oggetto.
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