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DITEC nella storica Villa Morlacchi di Ranica

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11/05/2009 - A Ranica, un fiorente centro sulle colline in provincia di Bergamo, si può ammirare la Residenza Villa Morlacchi : un’antica dimora nobiliare tra le più esclusive della provincia, ora in totale restauro conservativo per preservare l’antico splendore e per adibirla a residenze private di prestigio.
 
L’importante abitazione nobiliare, originaria del XVIII° secolo, è appartenuta alla famiglia Luxinger ed al vescovo Carlo Morlacchi che attualmente riposa presso le cripte recentemente ristrutturate del duomo della città di Bergamo.
La struttura comprende un frontone centrale su tre livelli, la parte nobiliare, servita da due scaloni di cui uno d’onore, riccamente affrescati. La villa si estendeva poi nelle ali est ed ovest adibite l’una ad appartamenti nobili e di servitù, l’altra a scuderia e zone lavoro.  L’interno della villa è ancora arricchito di importanti dipinti, stucchi ed opere d’arte e di artigianato d’ogni genere per un insieme variegato di particoli e di antichità perfettamente mantenuto nel tempo; ad esempio nelle scala di servizio trova ancora posto una preziosissima Madonnina in calce, mentre, nelle zone più antiche della villa i soffitti si presentano ancora a botte. Il restauro conservativo prevede il recupero del maggior numero dei particolari ed antichità ben conservate quali antiche pavimentazioni in legno, cotto e seminato veneziano, travature originali dipinte, boiserie, antichi radiatori in ghisa lavorati a mano, camini, marmi e altri manufatti originari.

Significative operazioni di rifacimento riguardano invece tutte le strutture di muratura prive di opere d’arte ed il tetto e la realizzazione di due piani di autorimesse interrate ben distanziate dalle fondamenta originali della casa e servite da cantine ed elevatori. Il progetto di edilizia conservativa, pur nel rispetto delle innumerevoli opere d’arte, prevede anche soluzioni e sistemi in grado di offrire il massimo comfort abitativo. Nulla è stato lasciato al caso: anche la scelta dei progettisti di dotare i box interrati di portoni sezionali automatici è stata dettata dall’esigenza di creare una zona di servizio il meno “disturbata” possibile dotandola di prodotti di qualità. 

La scelta in questo caso è caduta su DITEC perché, dopo attente valutazioni, sia i prodotti sia i materiali proposti sono stati considerati i migliori per il rapporto qualità/prezzo. Inoltre ha giocato un ruolo fondamentale la competenza, la disponibilità e l’affidabilità della filiale Ditec Team che ha saputo soddisfare e risolvere brillantemente e velocemente, sia le richieste di tipo “standard”, sia le richieste “speciali”.
Sono stati così installati nei garage sotterranei ben cinquanta porte automatiche sezionali nel modello a doghe bianco e, inoltre, anche due porte sezionali speciali appositamente progettate dove, al posto dei tradizionali pannelli, scorrono dei pannelli realizzati con tubolari d’alluminio, per favorire la massima luminosità e ventilazione del box.

Le diverse soluzioni offerte dai sezionali DITEC , con la possibilità di applicare porte pedonali, finestrature, oblò e tamponamenti, consentono una perfetta integrazione di questi elementi in qualsiasi ambiente circostante dando più valore e prestigio all’edificio stesso.


DITEC su Edilportale.com
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