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Una mostra omaggia Marcel Breuer
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Una mostra omaggia Marcel Breuer

di Rossella Calabrese
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Al Rhode Island Museum of Art l'architettura e il design del maestro

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22/05/2009 – Il Rhode Island Museum of Art di Providence (Stati Uniti) ospita in questi giorni la mostra itinerante “Marcel Breuer: Design and Architecture”.

L’esposizione, ideata e organizzata dal Vitra Design Museum di Weil am Rhein (Germania), è interamente dedicata a uno degli architetti-designer più influenti del 20esimo secolo. Nato nel 1902, Breuer fu giovane studente della Bauhaus a Weimar e nel 1925, a soli 23 anni, fu pioniere dell’arredamento in acciaio tubolare, invenzione oggi ritenuta il principale contributo del progettista nella storia del design.

La sedia Wassily, lo sgabello Bauhaus, o le varie sedie cantilever, tutti fabricati in acciaio tubolare, sono rappresentativi del design un'intera epoca, e, alla stregua della leggendaria lampada da tavolo di Wilhelm Wagenfeld, sono stati riprodotti in milioni di copie, divenendo un “classico del Modernismo”. Lo stesso vale per i mobili in legno e alluminio laminato e curvato disegnati da Breuer negli anni Trenta del Novecento, fonte d’ispirazione per le successive generazioni di designer.

 La retrospettiva è strutturata per aree tematiche. La sezione “Materiali" indaga la predilezione dell’architetto per 4 elementi: legno, acciaio tubolare, alluminio e compensato sono una costante nei pezzi d’arredamento disegnati da Breuer.
 
Disegni, cataloghi e un serie di fotografie ritraggono gli interni progettati dal maestro. Tra di essi quelli della "Master Hosue" di Walter Gropius (Dessau, 1925/26) e dell'appartamento del regista teatrale Erwin Piscator a Berlino (1927), ma anche gli spazi domestici disegnati in seguito per committenti inglesi ed ameriani.

Spazio anche all’architettura, presentata attraverso 12 modelli in scala realizzati in occasione della mostra e dedicati ad altrettanti edifici, selezionati in quanto ritenuti rappresentativi dell’assai ampia gamma di opere architettoniche firmate dal progettista. Tra i volumi Casa Breuer I, Casa Breuer II, il Whitney Museum e gli spettacolari edifici religiosi. I modelli, ordinati secondo 3 temi, ovvero "Case", "Spazi" e "Volumi" sono accompagnati schizzi, disegni e da numerose immagini fotografie.

L’esposizione si conclude con la sezione "Motif", dedicata agli elementi principali nel vocabolario progettuale di Breuer. Tra di essi il motivo della protrusione, che appare nei primi progetti d’arredamento ed è poi rivisitato svariate volte nel disegno degli edifici nei decenni successivi. Lo stesso vale per le fasce orizzontali e i rettangoli reclinabili - elementi di design alla base del caratteristico appeal di molti mobili, interni ed edifici progettati dall’architetto.

 Molti leggono nel manifesto interesse di Breuer per la composizione un “ponte estetico e tecnico” tra design e architettura. L’attitudine quasi cubista del suo linguaggio formale, così presente in molti dei suoi edifici in cemento a partire dagli anni Cinquanta, può essere considerato il suo marchio di fabbrica nell’impiego di uno dei materiali più importanti del 20esimo secolo.
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