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Urban China: Informal Cities
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Urban China: Informal Cities

di Rossella Calabrese
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Negli States una mostra sull'unico rotocalco cinese d'urbanistica

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13/05/2009 - Urban China è il nome dell’unica rivista di urbanistica pubblicata in Cina. L'Hammer Museum di Los Angeles ospita in questi giorni una mostra dedicata al rotocalco specializzato, intitolata “Urban China: Informal Cities”.
 
Fotogiornalismo, geografia, architettura, grafica, antropologia, statistica e ricerca storica sono gli strumenti principali con cui il magazine (che oggi conta tre sedi Pechino, Shanghai e Guangzhou, e una rete di corrispondenti e collaboratori sparsi nel mondo) racconta ai lettori cinesi le città del paese, ed in particolare quelle soggette a ritmi di crescita  demografica, urbana ed economica senza precedenti.
 
L’esposizione rappresenta una retrospettiva sulla storia e sui percorsi d’indagine della rivista nata nel 2005 - oggi punto di riferimento internazionale per quanti vogliano avvicinarsi all’urbanistica cinese - ma anche una sorta di versione 3D del rotocalco, con gli spazi espositivi allestiti alla maniera delle sgargianti ed esuberanti pagine del periodico, diretto dal visionario Capo Editore Jiang June.
 
L’allestimento grafico, gli oggetti esposti, un database di immagini a disposizione dei visitatori, la consultazione libera della rivista, i cui numeri sono di volta in volta dedicati a un solo argomento di ricerca tra cui “Chinatown,” “China Migrante” o “Immagini e Testo Urbani” e una serie di dibattiti e meeting che si avvicendano nello spazio-mostra fanno dell’iniziativa un evento accattivante.
 
Assai interessante il concetto di "informalism", termine con cui il magazine definisce le pratiche quotidiane messe a punto dal popolo cinese nel relazionarsi a un'urbanistica da sempre rigida, ordinata ed ipercontrollata. L’informalism sarebbe insomma quell’insieme di atteggiamenti e scelte attraverso cui gli individui esercitano un’azione diretta, sovvertendo i dati ambientali ed urbanistici stabiliti dall’alto. Lo stesso progetto grafico e teorico del rotocalco cinese fa dell’informalism un cavallo di battaglia, analizzando di volta in volta cosa questo termine possa significare in termini politici, etici e formali.
© Riproduzione riservata

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