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Piano Carceri, nuovi posti col project financing

di Paola Mammarella

Presto in CdM l’analisi degli interventi con fondi pubblici e privati

Vedi Aggiornamento del 18/01/2010
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08/05/2009 - In arrivo un aumento dei posti per i detenuti in Italia. Lo ha annunciato nell’ambito del Piano Carceri il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, che presenterà presto l’iniziativa in Consiglio dei Ministri.
 
Sono allo studio manovre che, grazie alla collaborazione dei privati, punteranno al raggiungimento della qualità. L’incremento dei posti sarà raggiunto con la costruzione di nuovi padiglioni all’interno delle cinta murarie esistenti, di competenza del Dap, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, e la realizzazione di nuovi istituti, attività spettante al Ministero per le Infrastrutture, che si impegnerà a reperire i fondi necessari attraverso il project financing.
 
Il Ministro Alfano ha accolto gli obiettivi presentati da Franco Ionta , capo del Dap , che ha presentato al Ministro della Giustizia Alfano un piano da 1,5 miliardi di euro per portare un aumento di circa 18 mila posti letto in 18 regioni. Sono escluse dal programma Basilicata e Valle D’Aosta. 5 mila posti potrebbero essere reperiti entro il 2010-2011, attraverso diverse azioni mirate. Il piano ricomprende la ristrutturazione di sezioni carcerarie esistenti, ma si punta anche alla costruzione di 46 nuovi padiglioni in altrettanti istituti, alcuni dei quali sono stati individuati a Cuneo, Carinola, Avellino, Velletri, Enna, Santa Maria Capua Vetere, Catanzaro, Cremona, Ariano Irpino, Terni, Agrigento, Palermo Pagliarelli, Nuoro, Frosinone, Pavia, Milano Bollate, Voghera e Biella. La costruzione di nuovi padiglioni avverrà in aree strategiche, quello in programma ad Alessandria servirà infatti ad alleggerire il sovraffollamento del carcere di Torino tramite trasferimenti di detenuti. L’operazione può essere veloce e poco costosa (un padiglione da 200 posti costa 10milioni di euro circa) ma implica il sacrificio di spazi verdi e ricreativi per i detenuti. Previsto anche il completamento di 9 carceri in fase già avanzata a Cagliari, Sassari, Rovigo, Forlì, Savona, Reggio Calabria, Tempio Pausania, Oristano e Trento.  
 
Per l'edificazione di altri 18 nuovi penitenziari è necessario invece ricorrere alla collaborazione col settore privato attraverso il project financing. Secondo il Dap nuovi istituti da un migliaio di posti ciascuno dovrebbero sorgere nei pressi delle aree metropolitane come Roma, Milano e Napoli, dove avviene il maggior transito di detenuti. Finora si è pensato a Nola, che alleggerirebbe la pressione del carcere di Napoli – Secondigliano. Altri penitenziari di dimensioni inferiori potrebbero invece nascere a Pinerolo, Catania, Sciacca, Paliano e Latina.
 
La densità di occupazione degli istituti ha raggiunto un livello limite, visto che i detenuti aumentano di 800 o 1000 unità al mese, raggiungendo quota 62.057, contro una capienza regolamentare di 43.201 posti e un limite tollerabile di 63.702. Di questo passo il collasso definitivo potrebbe essere raggiunto entro un mese.
 
I fondi attualmente a disposizione del Dap ammontano a 200 milioni di euro, ai quali si aggiungono 130 milioni di euro della Cassa delle ammende. La somma potrebbe arricchirsi con 200 milioni derivanti dai Fondi Fas, in attesa di ridefinizione dopo il sisma in Abruzzo.

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