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NORMATIVA

Abruzzo, in arrivo modifiche al DL

di Rossella Calabrese

Gli enti locali chiedono maggiore partecipazione alla ricostruzione. Il Ministro Tremonti: 'stanzieremo nuove risorse, se necessarie'

Vedi Aggiornamento del 09/06/2009
11/05/2009 – Più poteri agli enti locali nella gestione della ricostruzione; definizione più precisa degli stanziamenti finanziari in favore dei cittadini rimasti senza casa e chiarimenti sul ruolo di Fintecna. Sono alcune delle richieste di modifica al ddl di conversione del DL 39/2009 per l’Abruzzo , avanzate dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e dalla Presidente della provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, in Commissione Territorio e ambiente del Senato.
 
Il sindaco dell’Aquila ha evidenziato come il decreto non valorizzi adeguatamente le funzioni dei sindaci e dei Presidenti delle province. Inoltre, relativamente alla la ricostruzione e riparazione degli immobili, ha denunciato la mancanza, nel testo del decreto, di precisi stanziamenti finanziari. Secondo Cialente, è necessario superare meccanismi basati su interventi “a corpo”, adottando invece il modello applicato in Umbria, basato sul rimborso integrale degli oneri derivanti dai danni strutturali e dai successivi interventi antisismici. Inoltre, per la ricostruzione del centro storico dell’Aquila, il sindaco ha proposto di coinvolgere le intelligenze architettoniche ed ingegneristiche nazionali.
 
Anche la Presidente della provincia dell’Aquila ha lamentato lo scarso coinvolgimento - prefigurato dal decreto - dei Comuni e delle Province, ma ha soprattutto chiesto di chiarire il ruolo di FINTECNA SpA nell’eventuale subentro nella titolarità di immobili gravati da ipoteca, al fine di evitare il rischio che la Società diventi proprietaria di gran parte del centro storico aquilano.
 
Rispondendo alle critiche sulla scarsità delle risorse, il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti , ha affermato che lo stanziamento di circa 8 miliardi di euro è più che sufficiente a gestire il processo di ricostruzione, sulla base dei dati al momento disponibili e ha  assicurato lo stanziamento di nuove risorse, qualora ne emerga la necessità. Relativamente all’attribuzione delle competenze, è “inevitabile, in sede di gestione di emergenze conseguenti a calamità naturali – ha detto Tremonti -, tendere all’accentramento, sia pure temporaneo, di competenze”. Sulle agevolazione per i cittadini colpiti dal sisma, il Ministro ha ricordato i contributi statali a fondo perduto, pari a 150 mila euro , per la ricostruzione o riparazione della prima casa distrutta o dichiarata inagibile, o per l’acquisto di nuove abitazioni sostitutive. Infine, Tremonti si è detto disponibile a chiarire il ruolo di FINTECNA.
 
Per quanto riguarda la realizzazione dei moduli abitativi, la Presidente della provincia dell’Aquila ha chiesto di partecipare alla al procedimento di localizzazione delle aree e di correggere la previsione secondo la quale il Commissario delegato rimane proprietario dei moduli abitativi.
 
Durante la discussione, anche diversi parlamentari dell’opposizione avevano definito “fortemente centralizzato e monocratico ” il modello per la gestione della ricostruzione, in particolare l’amplissima discrezionalità assegnata al Commissario Bertolaso nella localizzazione delle aree destinate alla realizzazione dei moduli abitativi. Tra le proposte dell’opposizione vi è quella di vincolare l’erogazione di contributi alla certificazione antisismica degli interventi di ricostruzione e di riparazione. Secondo l’opposizione l’effettiva copertura finanziaria del DL ammonta a 1,2 miliardi di euro riferita alle casette, oltre ai 5,5 miliardi di euro dei FAS, fondi in parte già destinati all’Abruzzo.
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