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NORMATIVA

Edilizia scolastica, 12 milioni per la sicurezza

di Paola Mammarella

Individuati enti beneficiari dei contributi e modalità di erogazione

Vedi Aggiornamento del 04/01/2011
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07/05/2009 - Prosegue l’attività a favore dell’edilizia scolastica. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con DM del 29 aprile 2009 individua gli enti beneficiari dei contributi statali e le modalità di erogazione per il finanziamento degli interventi di messa in sicurezza di istituti e impianti sportivi.
 
Il Decreto Ministeriale attinge ai fondi stanziati da leggi finanziarie e DM precedenti. La Finanziaria 2005 , modificata dal DL 314/2004 , convertito dalla Legge 26/2005 ha autorizzato una spesa di 201.500.000 euro per l’anno 2005, 176.500.000 per il 2006 e 170.500.000 per il 2007 a favore di interventi pubblici per la tutela di ambiente e beni culturali. L’anno dopo la Finanziaria 2006 ha rimodulato l’offerta a 130 milioni per il 2006, 120 milioni per il 2007 e 96 milioni per il 2008. Con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 marzo 2006 i contributi da attribuire agli enti beneficiari per gli anni 2006, 2007 e 2008 in sostituzione di quelli determinati dal DM del 18 marzo 2005. sono stati individuati.

Il DM del 29 aprile 2009 mette a disposizione degli enti 12 milioni e 539 mila euro, derivanti da contributi statali, per la messa in sicurezza di edifici scolastici e relativi impianti sportivi. Al Ministero dell'istruzione, università e ricerca spetta il compito di attribuire le quote di finanziamento ai soggetti pubblici e enti non di diritto pubblico. I primi, per ogni intervento finanziato, devono presentare un’attestazione sottoscritta  dal  legale  rappresentante dell'ente con l’indicazione delle modalità di accredito e la dichiarazione che il contributo ha formato parte di un impegno entro il termine perentorio del 31 luglio 2009.
 
I soggetti non di diritto pubblico devono presentare un altro tipo di attestazione, sottoscritta  dal legale rappresentante dell'ente e contenente una dichiarazione di assunzione di responsabilità in ordine al rispetto del vincolo di destinazione del finanziamento statale. Entro 30 giorni dalla conclusione degli interventi finanziati i soggetti beneficiari inviano al Ministero una relazione contenente contabilità finale, risultati ottenuti e certificato di regolare esecuzione dei lavori. Nel caso in cui i finanziamenti risultino superiori alle reali necessità, la differenza viene versata nuovamente nel bilancio dello Stato.
 
L’attività normativa a sostegno della sicurezza nelle scuole è continuata successivamente con il DL 137/2008 , convertito dalla Legge 169/2008 , con cui si prevede che le somme inserite nel conto dei residui del bilancio dello Stato 2008 siano versate all’entrata del bilancio per poi essere destinate agli interventi di edilizia scolastica. Un importo non inferiore al 5% delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche, che comprende il piano stesso.
 
Nuove prospettive si sono presentate con l’intesa raggiunta in Conferenza Unificata , recepita dal Provvedimento del 28 gennaio 2009 . Governo e Regioni si sono accordati per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici.
 
Successivamente il Consiglio Superiore per i Lavori Pubblici ha emanato le linee guida per il rilevamento degli elementi non strutturali nelle scuole. Il Presidente ha promosso una riunione di coordinamento con i Provveditori interregionali e i Dirigenti responsabili del Ministero per l’istruzione l’università e la ricerca. Nelle linee guida, diramate al personale tecnico dei Provveditorati preposto alle ispezioni degli edifici scolastici, sono contenuti testo dell’intesa, moduli da compilare, applicazione sperimentale della scheda e metodo delle unità tecnologiche. Un vademecum correlato da fotografie esemplificative. Data l’elevata variabilità degli edifici classificati si è arrivati a una catalogazione quasi illimitata degli elementi tecnologici che possono presentare delle criticità, ai quali far corrispondere delle schede di rilevamento ed intervento. Le squadre delegate al sopralluogo si possono quindi avvalere di uno strumento con informazioni ricavabili dall’anagrafe dell’edilizia scolastica, segnalazioni dei dirigenti scolastici, modalità di esecuzione delle ispezioni, stima dei costi e istruzioni per la compilazione delle schede.
 
L’approccio ai manufatti edilizi è stato caratterizzato dalla multidisciplinarietà , scomponendo l’edificio in più componenti e considerandolo composto di parti omogenee, ulteriormente scindibili in sottocategorie.

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