Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Subappalto, i giudici italiani si allineano all’UE: no al limite del 30%-40%
NORMATIVA Subappalto, i giudici italiani si allineano all’UE: no al limite del 30%-40%
NORMATIVA

Piano Casa, Berlusconi: aumenti volumetrici da agosto

di Paola Mammarella

Leggi regionali per la semplificazione delle costruzioni, accordo mancato in Conferenza Unificata

Vedi Aggiornamento del 24/11/2009
Commenti 66427
18/05/2009 - "Il Piano Casa sarà realizzato attraverso le leggi regionali". Così il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del Consiglio dei Ministri di oggi. E' quindi slittato ancora l'esame, da parte del CdM, dei provvedimenti relativi al Piano Casa: il decreto legge “Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche” (il decreto sull’aumento delle cubature) e il disegno di legge “Delega al Governo per l’aggiornamento della normativa urbanistico-edilizia e del paesaggio”.

L'approvazione dei due provvedimenti non è stata discussa dal CdM di questa mattina, dal momento che non è stato raggiunto il necessario accordo tra il Governo e le Regioni. Giovedì, infatti, il decreto-legge sul Piano Casa 2 è stato esaminato senza esito dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Conferenza Unificata . L'Esecutivo ha garantito la discussione di un testo condiviso nelle prossime sedute del Consiglio dei Ministri, quando, ha chiarito il Ministro Fitto, sarà raggiunto un accordo senza pressioni fra tutti i soggetti.

Manifesta la propria insoddisfazione il CNAPCC, Consiglio nazionale architetti, pianificatori, paesaggisti e pianificatori. La dilazione dei tempi è infatti controproducente per la crisi del settore edilizio. Il Consiglio chiede che nella stesura definitiva l'assunzione di responsabilità dei professionisti iscritti all'ordine includa anche le manutenzioni straordinarie.
 
Durante le fasi del confronto Governo e Regioni hanno trovato dei punti di contatto , concordando di non estendere la deregulation edilizia, che prevede la sostituzione del titolo abilitativo con la Dia, Denuncia di inizio attività, ai cambi di destinazione d’uso. È stato raggiunto invece un compromesso sulle autorizzazioni paesaggistiche. Le nuove norme dovrebbero diventare operative da gennaio 2010 anziché dal 30 giugno 2009. Le Regioni proponevano l’avvio del nuovo regime dal 2011, ipotesi scartata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, che mirava all’annullamento di qualunque slittamento. Confermata l’anticipazione al 30 giugno 2009 delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni , così come l’inserimento nel piano delle misure antisismiche , con la conseguente nullità degli atti riguardanti gli immobili privi del collaudo statico.
 
Restano tuttavia alcuni punti di contrasto : “Abbiamo valutato il decreto come ci è stato presentato” ha detto il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani , che si è presentato in Conferenza Unificata con due punti fondamentali. Il primo è la richiesta di una deroga alle assunzioni da parte degli enti locali, necessarie per gestire le nuove norme antisismiche , qualora entrino immediatamente in vigore. Il secondo è il credito d’imposta del 55% per i privati che mettono a norma, dal punto di vista antisismico, le loro abitazioni. “Si tratta – ha spiegato Errani – di un’iniziativa anticiclica in relazione alla crisi dell’edilizia, che porti nuove entrate allo Stato e che permetta di avviare in modo virtuoso la messa in sicurezza delle abitazioni”. I Comuni invece considerano ancora irrisolta la semplificazione della procedura per la valutazione ambientale strategica (Vas).
 
L’accusa di Errani : Il Presidente Errani ha affermato che le Regioni non si dividono in base al colore politico, ma sono unite nel cercare una collaborazione col Governo sulla semplificazione delle procedure in materia di edilizia. Il Presidente della Conferenza delle Regioni ha anche accusato il Presidente del Consiglio di creare equivoci. Secondo Errani il DL in esame è incentrato sulla semplificazione del settore edilizio e non sull’aumento delle cubature del 20%, come affermato da Berlusconi. Le semplificazioni, al centro di un percorso di mediazione tra Governo, Regioni e Comuni, tra l’allentamento delle procedure, la sostituzione del permesso di costruire con la Dia e la definizione degli interventi di edilizia libera consentiranno anche gli ampliamenti volumetrici. Le percentuali potranno però essere liberamente determinate dalle Regioni, che secondo la Costituzione hanno potestà legislativa esclusiva in materia di edilizia e urbanistica.
 
Visti i nodi ancora da sciogliere il CdM non ha esaminato i due provvedimenti, ma ha soltanto deciso lo slittamento di un mese per il termine dell'attività normativa regionale. Dalle dichiarazioni di Berlusconi emerge che le leggi regionali dovranno essere approvate entro la fine di luglio. Da agosto sarà quindi possibile procedere agli ampliamenti volumetrici, così come all'abbattimento e alla ricostruzione con premio di cubatura. Nonostante non sia stato raggiunto un accordo tra Governo, Regioni e Comuni prosegue l'iter legislativo degli Enti Locali, titolari, secondo la Costituzione, di competenza esclusiva in materia di edilizia e urbanistica.
 
Stati Generali delle Costruzioni : Di Piano Casa si è parlato anche durante gli Stati generali delle costruzioni giovedì 14 maggio. “Attuare il piano per l'housing sociale – ha detto il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti – rappresenta una priorità irrinunciabile per il Paese e l'imperativo deve essere fare presto. Nello stesso tempo – ha aggiunto – è necessario ripensare a un intervento finanziario pubblico che assicuri, ogni anno, risorse certe per una politica organica dell'abitare”. È necessario – secondo Buzzetti – “prevedere ulteriori forme di incentivazione volumetrica da estendere ad altre tipologie, vale a dire alle destinazioni non residenziali, che più di altre possono essere oggetto di demolizione e ricostruzione”. Nessuno dovrebbe inoltre sostituirsi allo Stato nella sua funzione di controllo. Accolta la richiesta di Feneal-Uil per l’istituzione di un tavolo permanente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Confronto che consentirà misure di sostegno veloci e ammortizzatori sociali in grado di non far cessare rapporti di lavoro e attività di costruzione.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
fedele urrru

nn ho capito niente su quanto dobbiamo pagare la percentuale dell'iva