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RISPARMIO ENERGETICO

Ddl Sistema casa qualità: osservazioni dagli operatori

di Paola Mammarella

Quadro normativo unitario, ricostruzione degli edifici insicuri e catasto impianti tra le proposte

Vedi Aggiornamento del 31/05/2012
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22/05/2009 - Si è concluso il 30 aprile scorso in Commissione Ambiente della Camera il ciclo di audizioni sul disegno di legge “Sistema casa qualità”, che intende istituire un sistema unico per la certificazione della qualità dell’edilizia residenziale, con lo scopo di modernizzare le disposizioni esistenti garantendo sostenibilità ambientale e contenimento energetico ( Leggi Tutto ).
 
Sono stati ascoltati soggetti e istituzioni direttamente coinvolti dal provvedimento, che hanno fornito utili spunti di riflessione e proposte concrete di miglioramento del testo in esame.
 
Il 18 marzo sono intervenuti il professor De Santoli, ordinario a “La Sapienza” di Roma, e il professor Butera del Politecnico di Milano, secondo i quali è necessario adottare criteri univoci di misurazione in riferimento a materiali e metodologie. Non funzionano i metodi odierni, basati su analisi qualitative, trasformate in quantitative attribuendo un punteggio a determinate condizioni in modo spesso arbitrario. La validità del metodo quantitativo o di simulazione dinamica è già operativa in California, Spagna, Portogallo e Francia. Nello studio dei cambiamenti climatici sono poi sottovalutati i consumi energetici, mancanza risolvibile con il nuovo modello LEED, che sostituirà il protocollo Itaca, con grandi limiti, ma di facile utilizzazione. Alla qualità ambientale dei materiali si potrà invece rispondere con l’applicazione del Life Cycle Assessment (LCA), prevedendo un’etichetta ecologica per tutti i prodotti.
 
Per il miglioramento dell’efficienza sarebbe inoltre necessario non limitarsi all’edilizia residenziale, estendendo il raggio d’azione agli impianti oltre che all’involucro degli edifici. Le linee guida devono essere il frutto di un percorso condiviso tra Università, Enea e Cnr, tenendo anche in considerazione che la qualità dell’ambiente esterno dipende non dal progettista, ma dalle scelte urbanistiche, che dovrebbero quindi rispondere alle finalità del risparmio energetico.
 
Lo stesso giorno sono state sentite l’ Agenzia CasaClima , Brumer e Bioecolab , che nella fase dei controlli vedono un momento di forte criticità. Risolvibile con percorsi formativi indirizzati anche ai tecnici delle pubbliche amministrazioni e con l’abbinamento di domotica, qualità della vita e benessere psicofisico all’efficienza energetica. I prezzi delle nuove tecnologie potrebbero essere abbassati grazie a un utilizzo su vasta scala sovvenzionato dal Governo.
 
Il Consorzio Nazionale Casa qualità e il Distretto di edilizia sostenibile facente capo ad Ance Puglia hanno chiarito che la qualità abitativa non può essere assicurata dal solo involucro edilizio. Considerazione che rende necessario definire un quadro di insieme in base alle esigenze regionali e ai risvolti sul mercato di incentivi, riqualificazione, ampliamento del patrimonio edilizio esistente e aumento del valore degli immobili certificati.
 
Secondo la Regione Lombardia sarebbe necessario introdurre livelli minimi obbligatori di efficienza energetica dai quali non poter prescindere. Un sistema di certificazione adeguato deve infatti tener presenti, in rapporto alle specificità territoriali, anche i criteri di comfort, qualità dell’aria interna, isolamento acustico e accessibilità.
 
Per Finco e Federchimica la definizione della sostenibilità deve passare attraverso un quadro univoco di norme nazionali e l’utilizzo di parametri oggettivi accreditati a livello internazionale e europeo, come l’ Environmental product declaration - EDP, LCA, CEN/TC 350. Importante anche risolvere l’intreccio di competenze regionali e locali, oltre alla disparità di trattamento per l’accesso agli incentivi, motivo per il quale sarebbe utile ammettere le schermature solari alla detrazione del 36% e del 55%.
 
Concorde nel richiedere norme univoche anche l’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, che si basa sul Decreto Legislativo 192/2005 per l’efficienza energetica, norme UNI 8289 e UNI 11277 per il benessere e l’eco-compatibilità e LCA e EDP per la valutazione dei materiali. Avanzata anche la proposta di controlli a campione e sistemi di autocertificazione.
 
Di parere diverso il CNR , che ritiene non necessario citare la norma UNI 8289 e la direttiva 89/106/Cee, oramai superate, mentre per i materiali auspica il LCA o l’etichettatura EPD da estendere anche agli immobili esistenti.
 
Confindustria e Anie , intervenute il 28 aprile, hanno proposto di non escludere gli immobili per uffici e a uso direzionale, inserendo nei criteri di valutazione anche prevenzione del rischio sismico, vita residua degli edifici, sicurezza strutturale delle costruzioni in funzione della classificazione sismica del territorio, accessibilità e cablatura degli impianti. Espresso parere favorevole verso la demolizione e ricostruzione di immobili con livelli di sicurezza più elevati, l’adozione di automatismi intelligenti e la predisposizione di un catasto degli impianti.
 
Trattazione integrata di efficienza energetica, comfort, eco-compatibilità e sicurezza per Enea , Itaca e Assoimmobiliare , che mirano a favorire insediamenti con modelli di generazione distribuita, incentivi per l’adeguamento sismico e la riqualificazione con aumento di cubatura degli edifici pubblici e privati esistenti. Attualmente il Protocollo Itaca, conforme a ISO/TS 21931-1, CEN/TC 350 e UNI , fa riferimento a indicatori per qualità del sito, consumo di risorse, carichi ambientali, qualità dell’ambiente interno e qualità del servizio. In tale ambito è stato approvato uno schema di legge regionale ( leggi tutto ). Per la qualità dei materiali è stato espresso sostegno al LCA ( leggi tutto ). È inoltre in corso di definizione un sistema di prezzari regionali di riferimento e capitolati prestazionali tipo ( leggi tutto ).
 
La Commissione ha infine deciso di nominare un Comitato ristretto che svolgerà i necessari approfondimenti e si occuperà del seguito dell’istruttoria legislativa.

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