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Bari: S.T.S. per il waterfront di San Girolamo - Fesca
RISULTATI

Bari: S.T.S. per il waterfront di San Girolamo - Fesca

di Rossella Calabrese

Nel team vincitore i baresi Morelli e Pastore

19/05/2009 - Il comune di Bari ha ufficialmente proclamato il nome del vincitore del concorso per la riqualificazione del waterfront in zona San Girolamo - Fesca . Si tratta del team bolognese Servizi Tecnologie e Sistemi (Sts) in collaborazione con gli architetti baresi Dario Morelli, Paolo Pastore e i colleghi Paolo Grassi , Paolo Viola , Roberto Tomasicchio , Emanuele Colombo e Pasquale Marasciulo .
 
La competizione, lanciata nel 2008, ha visto classificarsi al secondo e al terzo posto i team guidati rispettivamente dal romano Manfredi Nicoletti e dallo spagnolo Andreu Arriola Madorell .
 
Nella proposta vincitrice la fascia carrabile che attualmente impegna la maggior parte del lungomare viene ridefinita in senso pedonale e ciclabile, mantenendo un’unica corsia di servizio ed emergenza in prossimità dei fabbricati. Nuovo arredo urbano, pavimentazione in pietra con ricorsi in ciottolato, aiuole verdi a raso per il drenaggio dell’acqua e percorsi Loges per ipovedenti caratterizzano l’itinerario ciclo-pedonale lungo l’intero waterfront del quartiere. Le aree verdi sono piantumate con specie autoctone della macchia mediterranea selezionate per la bassa manutenzione richiesta e l’alta resistenza a fattori ambientali avversi quali salinità e prolungata aridità nei mesi caldi.
 
Al centro del lungomare sorge una nuova piazza pedonale con affaccio sul mare, collocata in prossimità di un edificio a pettine i cui vani a piano terra, oggi inutilizzati, vengono recuperati per ospitare attività commerciali e di servizio.
 
Una gradonata con riempimento di ciottoli segna la discesa a mare. “Si ricostruirà la linea di costa ampliando la profondità della spiaggia e caratterizzandola, come in passato, da ciottoli e sabbia. Saranno conservate le attività balneari, ma le attrezzature (cabine, bar, ristorante, depositi) saranno comprese nel salto di quota fra il belvedere pedonale e la spiaggia, evitando di costituire ostacolo alla percezione dell’acqua”, spiegano i progettisti.
 
Diverse piazzette attrezzate conducono al nuovo bacino nautico, destinato ad ospitare le piccole imbarcazioni a motore oggi ormeggiate precariamente nell’area della ex Motorizzazione, mentre un percorso veicolare interrato conduce alle zone parcheggio e alle funzioni ausiliari della nuovo rimessaggio. Ascensori e ampie scalinate mettono in comunicazione i due livelli.
 
Sulla scia dei progetti realizzati durante gli anni Novanta in quel di Genova, Barcellona e Lisbona, il team vincitore suggerisce anche la realizzazione di un acquario marino ampiocirca 6.000 mq, collocabile nella zona occidentale del lungomare. “La presenza dell’acquario contribuisce a superare le attuali condizioni di marginalità di un quartiere dormitorio privo di interesse per la città, poiché privo di servizi, attività commerciali, attrezzature di servizio o di tempo libero. Una funzione di rilevanza urbana ed extraurbana diventa una condizione necessaria alla riconnessione funzionale con la città. Infatti, gli acquari sono spesso stati al centro di grandi progetti urbanistici per rilanciare le aree water-front portuali. L’intervento, rappresentando una rilevante funzione a livello territoriale, al fine di non confliggere con la vita del quartiere, è stato opportunamente ubicato sul confine ovest a diretto contatto con la viabilità extraurbana”, osservano i progettisti.
 
La struttura, rivestita interamente in pietra e distribuita su tre livelli, rispettivamente ampi 4.100 mq (piano rialzato), 1.800 mq (primo piano) e 2.700 mq (area seminterrata), ospiterebbe molteplici funzioni, tra di esse anche servizi di accoglienza, bookshop, centro documentazione, bar e ristorante. Sul capo opposto del lungomare, invece, sorgerebbe un cinema I-MAX, con relativi parcheggi.

Nelle motivazioni ufficiali fornite dalla giuria del concorso (composta dal prof. ing. Leonardo Damiani in qualità di presidente, dall’arch. Rino Bruttomesso, dal prof. arch. Salvatore Dierna, dall’arch. Alberto La Tegola e dall’ing. Vito Nitti) il team guidato da STS - Servizio Tecnologie e Sistemi risulta vincitore “per aver saputo affrontare, in forma compiuta e per molti aspetti originale, tutte le tematiche che il concorso poneva quali le relazioni urbane, la configurazione di nuovi spazi pubblici con aree destinate alla balneazione, l’equilibrio con le preesistenze, il riassetto dei percorsi e l’inserimento in area urbana della viabilità, la progettazione articolata degli spazi orizzontali pubblici, creando le condizioni di attrazione necessarie per l’auspicata elevazione del ruolo dell’area nel più generale contesto urbano e i presupposti per una proficua partnership pubblico- privata”.
 
Nel complesso l’intervento (fatta eccezione per l’acquario e lla nuova piazza) sarà finanziato con fondi europei per un totale di 18 milioni di euro. “Questa somma rientra nei 50 milioni previsti per l’area metropolitana. Si tratta del primo progetto del piano strategico BA2015 finanziato dalla Regione Puglia”, ha spiegato l’assessore alla Pianificazione strategica Elio Sannicandro, aggiungendo che i lavori di realizzazione dell’opera dovrebbero iniziare entro l’estate 2010. 
 
Fino al prossimo 23 maggio, l’auditorium della scuola Duse Sarà sede di una mostra dedicata ai progetti finalisti (tra di essi anche quello firmato dai genovesi 5+1 AA). L’esposizione si trasferirà poi presso la Sala Murat, dove sarà visitabile entro il 31 maggio.
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