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Alzano Lombardo: il Master Plan Dedalo di Piuarch
ARCHITETTURA

Alzano Lombardo: il Master Plan Dedalo di Piuarch

di Cecilia Di Marzo

Al centro del progetto il recupero del valore storico

16/06/2009 - Il Master Plan Dedalo è un progetto di riqualificazione urbana delle aree ex Pigna di Alzano Lombardo (BG) dello studio milanese Piuarch guidato da Francesco Fresa, German Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario.

Il progetto riguarda un’area industriale di circa 110.000 mq recuperata con un intervento urbanistico ed edilizio che ridefinisce funzioni e relazioni attraverso un disegno del territorio in cui il nuovo, l’esistente e gli spazi aperti si compongono con la volontà di dare una forte identità e riconoscibilità al progetto.
Lo stato di fatto, la viabilità, il verde, le piazze e i percorsi, i servizi, la residenza e le attività commerciali diventano le parti di un nuovo progetto urbano che restituisce al territorio un’area importante per dimensione e posizione.
 
Il recupero del valore storico di parte degli edifici esistenti è l’elemento centrale del progetto. La riconversione a nuove funzioni di questi spazi riconoscibili per la loro qualità architettonica diventa il riferimento per il disegno dei nuovi insediamenti.
 
In continuità con il tessuto urbano esistente, i nuovi edifici per la residenza si dispongono lungo i percorsi e si aggregano intorno alle piazze, con la volontà di completare, con le stesse regole ma con un linguaggio moderno, l’insediamento abitativo di Alzano.
 
L’idea di realizzare un intervento capace di creare una relazione tra interno ed esterno si traduce nel progetto di un grande parco urbano diffuso in cui gli edifici si dispongono privilegiando gli spazi aperti e le aree verdi. Il parco del fiume diventa parte di un disegno organico del verde che si estende fino alle colline.
 
L’analisi delle funzioni e delle relazioni ha generato un disegno degli spazi aperti in cui le piazze diventano i tanti centri del progetto e i percorsi spazi di circolazione riconoscibili come tracce di riconnessione e di ricucitura del territorio. Da est a ovest, da nord a sud i diversi luoghi del vivere diventano così parte di un unico progetto.
 
La realizzazione di nuovi organismi edilizi si pone in contrasto formale con la ristrutturazione attenta degli edifici storici. Questa sovrapposizione di nuovo ed esistente rende vario e ricco il contenitore delle attività commerciali che funziona grazie ad un sistema diffuso di parcheggi interrati al di sotto delle aree verdi.
 
Con la realizzazione della metrotranvia, della nuova stazione di interscambio e dei servizi pubblici il progetto afferma la propria identità: un luogo in cui è possibile vivere e lavorare in un sistema integrato, funzionalmente efficiente che privilegia le relazioni tra pubblico e privato.
© Riproduzione riservata

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