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AZIENDE

Edificio residenziale con Bioclima Zero di ANPEL

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23/06/2009 - Efficienza energetica, isolamento acustico e resistenza al sisma sono i tre requisiti-chiave con i quali l’edilizia, dal singolo prodotto all’edificio, si trova sempre più a fare i conti, complici i recenti dispositivi normativi e di legge come i decreti 192/2005 e 311/2006 e le nuove norme tecniche per le costruzioni. Non solo, a ribadire l’urgenza di applicare in modo esteso nuovi requisiti alle costruzioni contemporanee contribuisce anche l’emergenza aperta dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo, che apre scenari di revisione e rafforzamento delle prescrizioni di resistenza all’azione sismica. Su questo campo iniziano a muoversi il mondo della produzione e quello dell’impresa: fra i primi frutti è il nuovo edificio residenziale a Pozzoleone (VI), in zona climatica E secondo la classificazione definita dal decreto 192/2005, costruito utilizzando il sistema costruttivo a muratura portante armata Lecablocco Bioclima Zero proposto da ANPEL . Tutto rispettando le tipologie costruttive tradizionali, utilizzando un unico prodotto e una sola modalità di posa attentamente studiati e programmati in base ai parametri di qualità e sicurezza da rispettare.
 
Costruito su tre piani con cinque unità abitative di pari metratura, l’edificio ha ottenuto il permesso di costruire nel 2007 ma fin dall’inizio è stato volutamente progettato e realizzato per garantire consumi energetici nettamente inferiori rispetto ai parametri di legge, sia in termini di riscaldamento invernale che di raffrescamento estivo: per il periodo invernale, per esempio, il valore di EPi (indice di prestazione per la climatizzazione invernale) calcolato è risultato inferiore anche al limite cogente dal 1° gennaio 2010 secondo il decreto 311/2006. La riduzione delle dispersioni energetiche attraverso l’involucro opaco verticale è stato ottenuto grazie alle pareti realizzate con Bioclima Zero, con trasmittanza termica U inferiore a 0,30 W/m2K, nettamente al di sotto del limite imposto dal decreto 311/2006 per gli edifici realizzati in zona climatica E fino al 31 dicembre 2007 (U≤0,46 W/m2K). Ma soprattutto, inferiore anche rispetto al limite più restrittivo imposto dal decreto a partire dal 1° gennaio 2010 (U≤0,34 W/m2K).
 
Ma la massima attenzione è stata attribuita anche al contenimento del calore da irraggiamento e dell’azione che questo apporta agli ambienti interni dell’edificio. Per limitare la temperatura negli appartamenti durante il periodo estivo sono state adottate diverse soluzioni, che comprendono la schermatura delle superfici vetrate, lo sfruttamento – anche in questo caso – delle proprietà di inerzia termica delle pareti e l’utilizzo della ventilazione naturale negli ambienti grazie all’orientamento dell’edificio e quindi all’esposizione degli appartamenti su fronti opposti.
Generalmente, all’interno degli alloggi il controllo della temperatura interna nel periodo estivo, caratterizzato da sensibili escursioni giornaliere, può essere ottenuto attraverso l’utilizzo di materiali che abbiano un’elevata inerzia termica e siano efficacemente combinati alla ventilazione naturale. L’inerzia termica conferisce infatti all’edificio la capacità di sfasare (cioè di ritardare nel tempo) e di smorzare (cioè di diminuirne la quantità) l’onda termica incidente. Un principio fatto proprio dalle pareti in Bioclima Zero, che abbinano ottime prestazioni di isolamento termico (trasmittanza U≤0,30 W/m2K) e un’elevata massa superficiale (fino a 360 kg/m2 esclusi intonaci), con uno sfasamento S dell’onda termica estiva fino a 15 ore e fattore di attenuazione inferiore a 0,10.
 
L’altro punto di riferimento che ha guidato la costruzione è la capacità di resistere alle scosse sismiche: particolarmente importante per Pozzoleone, Comune classificato in zona sismica 3 secondo l’Ordinanza del Presidente del consiglio dei ministri n.3274 del 20 marzo 2003. Per garantirne il buon comportamento nei confronti del sisma, le pareti verticali sono state realizzate in muratura portante armata utilizzando Bioclima Zero, evoluzione della muratura portante tradizionale che integra economicità, semplicità e rapidità di esecuzione con un migliore comportamento del sistema murario in caso di terremoto. Le armature verticali e orizzontali conferiscono ai pannelli murari caratteristiche di duttilità, garanzia di capacità dissipativa dell’azione sismica, prerogative già contemplate nella normativa italiana a partire dal decreto ministeriale 16 gennaio 1996 e poi valorizzate dal decreto ministeriale 14 genaio 2008 “Norme tecniche per le costruzioni”. In particolare, Bioclima Zero sviluppa le peculiarità del sistema costruttivo di murature portanti armate in Lecablocco (MBZ): utilizzato e collaudato a partire dal 1986, anno di ottenimento del Certificato di idoneità ministeriale, prevede una serie di pezzi speciali per realizzare la muratura armata (angolo, architravi, tavella per cordoli di solaio, eccetera) in cui le esigenze statiche si sposano con soluzioni studiate per risolvere le problematiche di cantiere, mantenendo un isolamento termico omogeneo delle pareti.
 
 
L’ANPEL, Associazione Nazionale Produttori Elementi Leca, nasce 30 anni fa riunen­do i migliori produttori italiani di manufatti in calcestruzzo di argilla espansa Leca. Si sviluppa così il Lecablocco da Intonaco che si afferma sul mercato dell’edilizia per le sue caratteristiche innovative e per l’elevato potere di isolamento termico. Il Lecablocco Architettonico diventa, invece, protagonista dell’evoluzione estetica e funzionale della moderna architettura italiana. Oggi il Lecablocco con le famiglie Bioclima, Architettoni­co, Tagliafuoco, Fonoassorbente, Fonoisolante e Tramezza è una realtà affermata. I Soci produttori sono più che mai attivi nella ricerca, nello sviluppo della qualità dei prodotti e nelle iniziative rivolte ai progettisti e al mercato, facendo del Lecablocco, il piccolo ma­nufatto, lo strumento ideale per migliorare la nostra edilizia.

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