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Triennale Milano ospita ''Pelle, Skin, Texture''
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Triennale Milano ospita ''Pelle, Skin, Texture''

di Enzo Maiorano
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Una mostra dedicata al design del marmo e della pietra

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08/06/2009 – É interamente dedicata al potenziale tecnico ed espressivo di marmo e pietra la mostra “Pelle, Skin, Texture”, visitiabile fino al prossimo 26 giugno presso lo Spazio Material ConneXion della Triennale di Milano.
 
L’evento, presentato da Marmomacc - Mostra Internazionale di Pietre, Design e Tecnologie, ospita le creazioni firmate da quindici noti progettisti su commissione di altrettante aziende nostrane, impegnate nella sperimentazione di oggetti di design in materiale lapideo.
 
Sono presenti in mostra i lavori di: Mario Bellini per Minera Norway; Riccardo Blumer per Scalvini Marmi; Roberto Canovaro per Marmo Arredo; Aldo Cibic per Quadrella; Michele De Lucchi e Philippe Nigro per Pibamarmi; Stefano Giovannoni per Grassi Pietre; Massimo Iosa Ghini per Budri; James Irvine per Marsotto; Pietro Ferruccio Laviani per Citco; Simone Micheli per Odorizzi Porfidi; Pongratz Perbellini Architects per Testigroup; Marco Piva per Lasa Marmo; Denis Santachiara per Marmi Ghirardi; Luca Scacchetti per Santa Margherita e Claudio Silvestrin per Il Casone.
 
L’esposizione, curata da Evelina Bazzo, è stata allestita dallo studio Cibic Workshop. “La pietra per sua natura aggiunge un valore precipuo: l’unicità del colore e delle venature appartenenti al pezzo di cava, ovvero l’irripetibilità della provenienza del materiale che può essere trasferita a prodotti replicabili. Gli effetti legati alle texture variegate e policrome del marmo, così come alle relative tecniche artigianali di lavorazione, possono diventare il punto di partenza progettuale per arredi dall’estetica contemporanea. Analogamente, l’interpretazione per il tema della pelle può superare l’accezione bidimensionale ed essere espresso in chiave di plasticità o tridimensionalità delle forme. Come nei progetti della scorsa edizione (2007), la pelle può diventare sinonimo di sostenibilità e leggerezza, in contrasto con il peso del materiale e spingendo il confine tra naturale e artificiale”, fanno sapere gli organizzatori della mostra.
 
In occasione dell’inaugurazione della mostra è stata peraltro presentata ufficialmente la 44esima edizione di Marmomacc, Mostra internazionale di marmi, pietre, design e tecnologie, in programma dal 30 settembre al 3 ottobre prossimi presso Veronafiere. L’evento offre una grande vetrina su tradizione e innovazione produttiva litica, nazionale e internazionale, sulle diverse iniziative  dedicate alla cultura “della pietra” nell'architettura e nel design e  su corsi di formazione continua, seminari tecnici e programmi specifici per gli architetti.
 
Innovazione, contaminazione e sperimentazione sono le parole chiave del nuovo spazio espositivo che sarà allestito in occasione di Marmomacc 2009, intitolato “Hybrid and Flexible”.
 
Tra gli appuntamenti nel calendario di Marmomacc 2009 segnaliamo inoltre l’undicesima edizione del "Premio internazionale architetture di pietra", la cui commissione giudicatrice è stata composta da Francesco Cellini (Facoltà Architettura Roma 3), Fulvio Irace (Facoltà Architettura di Milano), Juan José Lahuerta (Facoltà Architettura di Barcellona), Werner Oechslin (Università ETH di Zurigo) e Vincenzo Pavan (Facoltà Architettura di Ferrara).
 
Selezionate tra circa trenta opere architettoniche realizzate nell’ultimo triennio, hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento quattro opere, ovvero: il progetto di Grafton Architects per l’a mpliamento dell’Università Bocconi di Milano; il Complesso scolastico a Philim (Nepal) di Asian Architecture Friendship;  gli Uffici nell’ex mensa Alfa Romeo al Portello , Milano, di Cino Zucchi Associati; il restauro e l’illuminazione di Plaza del Torico a Teruel (Spagna) di Fermìn Vázquez - B720 e l’ Opera House di Oslo (Norvegia)di Snøhetta.
 
Il team di Espigueiros e Horreos ha meritato il premio “Architettura Vernacolare” con i progetti per i “Granai in pietra della penisola iberica” , realizzati in Portogallo e Spagna.

Un premio “ad memoriam” è stato assegnato ad Alejandro de la Sota (1913-1996) per il progetto della sede del Gobierno Civil di Tarragona (Spagna, 1959).
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