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EVENTI

Waterpower: presentato il progetto complessivo

di Rossella Calabrese

35 interventi di recupero sulla costiera amalfitana

29/06/2009 – 35 progetti di recupero, 9 comuni, più di 50 studi di architettura ed ingegneria coinvolti, un tratto di costiera amalfitana ampio 50.000 metri quadri posto sotto la tutela dell’UNESCO per valore storico e paesaggistico: questi i dati fondamentali del protocollo Waterpower, nato nel 2004 e coordinato dallo studio Luigi Centola & Associati (Salerno).
 
Il Festival di Ravello (Sa) dedica al progetto complessivo dell’opera una mostra - installazione (inaugurata lo scorso 27 giugno), allestita presso Villa Rufolo su uno spazio ampio oltre 400 metri quadri.  

Amalfi, Atrani, Cava de’ Tirreni, Maiori, Minori, Ravello, Scala, Vietri sul Mare, Tramonti sono i nomi dei comuni che hanno aderito al protocollo Waterpower, mirante alla riqualificazione a fini turistico-culturali delle oltre 50 ex cartiere e degli antichi opifici (ferriere, pastifici e mulini risalenti anche al XIII secolo) disseminati nel contesto paesaggistico delle cinque valli fluviali di Canneto, Dragone, Regina Minor, Reginna Maior, Bonea: senza contare i 700 ettari di antichi terrazzamenti coltivati a limoneto, oggi in stato di abbandono, con i caratteristici muri a secco, e più di 10 chilometri di invasi (cisterne, vasche, pozzi di caduta e macchine idrauliche) a testimonianza dell’evoluzione tecnologica concepita sul territorio per lo sfruttamento delle acque.
 
Waterpower definisce interventi coordinati alle diverse scale: tecnologica, architettonica, paesaggistica e urbanistica. Crediamo fermamente che assecondando le naturali vocazioni e le differenti necessità delle comunità locali si possano incentivare reali opportunità di sviluppo funzionali al recupero di un patrimonio collettivo unico al mondo. I 35 interventi declinano variazioni sul tema guida, grazie alle diverse sensibilità e competenze dei professionisti coinvolti: archistar, engineering, talenti nazionali e giovani promesse locali. Cinque sottosistemi tematici ortogonali alla linea di costa coinvolgono le aree interne nello sviluppo equilibrato del territorio: la potenza dell’acqua, la cittadella dei musicisti, il borgo del Grand Tour, la via del gusto ed il percorso dei monaci della Badia. L’importo complessivo dei lavori per i restauri e l’accessibilità è stimabile in oltre 250 milioni di Euro, integralmente coperti da investimenti privati, mentre sarebbero almeno 500 i posti di lavoro connessi alla rigenerazione in un tempo non superiore ai 5 anni, per non parlare dei benefici per le zone interne e la destagionalizzazione delle presenze”, spiega Luigi Centola.
 
Il progetto, premiato degli Holcim Awards 2006 per la costruzione sostenibile, prevede per ciascuna valle la creazione di un circuito di mobilità pedonale meccanizzata a impatto zero: ascensori a potenza idraulica ad Amalfi, un approdo temporaneo galleggiante per le vie del mare ad Atrani, tre parcheggi scavati in roccia a Castiglione, Minori e Vietri sul Mare, un’ ovovia per raggiungere Ravello e un people mover meccanizzato a risalire il tracciato del fiume a Maiori suppliranno all’ingresso delle automobili nei centri abitati.

Portico, sala buia e chiostro sono le tre aree espositive in cui è strutturata la mostra presso Villa Rufolo. Tre video, 100 tavole illustranti il masterplan e i 35 progetti del protocollo, le nuove macchine idrauliche per l’accessibilità pedonale ed il piano di mobilità sostenibile per la Costiera, assieme a una serie di installazioni - tra cui la scultura d’acqua dell’artista giapponese Susumu Shing - danno vita alla suggestiva rassegna, visitabile fino al prossimo 29 agosto.
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