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LAVORI PUBBLICI

Toscana, in arrivo 143 mln per 2500 nuovi alloggi

Varato il piano straordinario di interventi, a fine 2009 le prime case

Vedi Aggiornamento del 06/10/2010
Commenti 5978
05/06/2009 - Un programma straordinario per fronteggiare l'emergenza abitativa in Toscana. Si tratta di un investimento di 143 milioni di euro che consentirà nei prossimi due o tre anni la realizzazione di almeno 2500 nuovi alloggi, metà dei quali saranno disponibili entro la fine del 2009. Lo ha deciso la giunta nella seduta di mercoledì scorso e ne hanno dato notizia il presidente e l'assessore alla casa nell'incontro con la stampa.

Il provvedimento, che sarà operativo entro pochi giorni, fa leva su diverse possibilità di reperimento di nuovi alloggi: dall'acquisto sul mercato al ripristino del patrimonio esistente, alla nuova costruzione. E' uno sforzo finanziario enorme che, come ha sottolineato il presidente, va ad aggiungersi all'investimento di 180 milioni previsto dal nuovo piano di edilizia residenziale pubblica, con ricadute positive, oltre che sull'emergenza abitativa e quindi sul tessuto sociale della regione, anche sull'economia e sull'occupazione ( Leggi Tutto ).

Le misure urgenti varate dalla giunta si articolano in 5 diverse misure, alcune delle quali sono in grado di partire fin dalle prossime settimane e potranno quindi dare risposte concrete entro sei mesi, un anno. La prima ad essere attuata sarà la misura che prevede il ripristino e la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico esistente, per un totale di 25 milioni di euro che porteranno, a fine lavori, all'assegnazione di almeno 750 nuovi appartamenti. 

Una seconda misura, che sarà realizzata per una metà entro il 2009 e il resto entro i prossimi due anni, prevede un investimento di 55 milioni di euro per recupero, nuova costruzione e acquisto sul mercato di un totale di almeno 450 nuovi alloggi. 

Un terzo provvedimento prevede agevolazioni per la realizzazione di alloggi di edilizi a residenziale sociale da destinare alla locazione a canone sostenibile per almeno 25 anni, tramite recupero, nuova costruzione, utilizzazione di immobili esistenti ed immediatamente disponibili. Si tratta di 45 milioni per un minimo di 900 nuovi appartamenti. Agevolazioni, per un totale di 5 milioni di contributi, sono inoltre previste per singoli nuclei familiari, per favorire le giovani coppie e coloro che vivono in Comuni con forti disagi abitativi. Si pensa di creare oltre 170 nuovi alloggi.

Interventi pilota nel campo della bioedilizia e nella creazione di strutture abitative temporanee e plurifamiliari saranno incentivati grazie allo stanziamento di 13 milioni, che permetterà la costruzione di circa 130 abitazioni. Il presidente ha sottolineato come l'intervento sulla casa si inserisca nel quadro delle iniziative che la Regione ha varato in campo sociale ed economico per sostenere il reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi, estendere l’offerta dei servizi e gli interventi in modo da contenere le pesanti ricadute a livello sociale e salvaguardare i diritti fondamentali di tutti i cittadini, a partire dalle fasce più deboli.

 
Provvedimento : Legge Regionale 24/2009dell’8 maggio, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 17 del 13 maggio 2009.
 
Ampliamenti : Ammessi interventi di ampliamento del 20% sugli edifici residenziali mono o bifamiliari o di tipologia diversa non superiori a 350 metri quadri per un massino di 70 metri quadri.
 
Demolizioni e ricostruzioni : Consentito un bonus del 35% per gli edifici a destinazione residenziale esclusiva o mista. La destinazione diversa deve però essere compatibile con l’uso abitativo e non superare il 25% della superficie utile lorda dell’immobile, senza la possibilità di essere ampliata.
 
Non residenziale : Escluso.
 
Efficienza energetica : Per l’ampliamento la climatizzazione invernale deve essere abbattuta almeno del 20%. Per la demolizione e ricostruzione, l’indice si alza al 50% mentre il raffrescamento estivo deve essere inferiore a 30 Kw/h per metro quadro annuo.
 
Semplificazione : Lavori autorizzati dopo la presentazione della Dia.
 
Limiti : La norma sarà in vigore fino al 31 dicembre 2010. Nei 5 anni successivi alla dichiarazione di fine lavori non sarà possibile effettuare ulteriori cambiamenti. Vietati i cambi di destinazione d’uso. Deve essere rispettato il DM 1444/68 su altezze massime e distanze minime. Al 31 marzo 2009 gli immobili devono risultare regolarmente accatastati e deve essere stata presentata la dichiarazione di variazione. Gli interventi possono essere effettuati solo su edifici abitativi per i quali gli strumenti di pianificazione territoriale consentono la ristrutturazione con ampliamenti volumetrici o addizioni funzionali. Può essere aumentato il numero delle unità immobiliari a patto che non superino i 50 metri quadri di superficie utile lorda.
 
Esclusioni : Edifici situati all’esterno dei centri abitati o in zone a rischio idraulico o geomorfologico a meno che non siano presentate tutte le verifiche di sicurezza. Vietati gli interventi in parchi, riserve, centri storici e aree vincolate, così come sugli immobili di valore artistico, culturale, storico e architettonico, o collocati in aree per cui è prevista l’adozione di un piano attuativo.


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Altri commenti
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antonio

se un pensionato percepisce la somma minima può usufruirne la casa ???


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