Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus facciate e bonus verde verso la proroga al 2021
NORMATIVA Ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus facciate e bonus verde verso la proroga al 2021
NORMATIVA

Norme antisismiche, più sicurezza per il Friuli

Alla Regione il controllo sulla compatibilità dei piani urbanistici comunali

Commenti 5587
19/06/2009 - Illustrate in Friuli Venezia-Giulia le nuove norme per le costruzioni in zona sismica.
Tre i capitoli: il primo affronta la disciplina della costruzione in zona sismica, accogliendo tutto quanto è già stato fatto in campo nazionale; il secondo introduce come principio cardine l'uso del territorio rispettoso delle sue caratteristiche fisiche; il terzo contiene le norme finanziarie. Per il 2009 a compensare i nuovi adempimenti tecnici e burocratici e la formazione del personale andranno ai Comuni di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone 40 mila euro, 10 mila euro ciascuno.

Il punto di partenza è l'incolumità delle persone, riducendo ogni rischio terremoto attraverso la salvaguardia della stabilità e della sicurezza delle costruzioni nelle zone dichiarate sismiche.

Per questo, diviene obbligatoria l'autorizzazione scritta all'inizio dei lavori in caso di costruzioni ex novo, restauro, risanamento, o modifica dela destinazione d'uso di edifici e opere in una zona sismica. Fanno eccezione opere ed edifici non strategici situati in zone a bassa sismicità. L'intera procedura viene definita nei minimi particolari.

Sono i Comuni, interpreti delle esigenze di tutela del territorio e degli interessi della collettività, a rilasciare l'autorizzazione all'inizio dei lavori e a vigilare sul rispetto delle norme da parte di chi edifica in una zona a rischio.

Spetta alla Regione , invece, garantire un livello omogeneo di trattamento del territorio, dalla classificazione delle zone sismiche all'aggiornamento dei gradi di sismicità ed eventualmente sostituirsi ai Comuni nel caso di inadempimenti. Così come le deroghe per i centri storici.

La garanzia dell'incolumità dei cittadini passa anche attraverso la messa in sicurezza di infrastrutture e patrimonio ambientale-culturale. Particolare attenzione è riservata allo sfruttamento del territorio nel rispetto della sua vulnerabilità: il che significa conoscere, studiare, valutare le caratteristiche del suolo.

Nel disegno di legge queste misure si traducono nella classificazione della regione in tre ambiti, caratterizzati da un diverso grado di pericolosità sotto il profilo geologico, idraulico e delle valanghe.

A seconda che si tratti di aree sicure, potenzialmente pericolose o pericolose si rispettano diverse procedure. Ogni Comune presenta una relazione tecnica che poi passa al vaglio della Regione.
Negli ultimi due casi è sempre il parere geologico fornito dalla Regione a verificare la compatibilità della pianificazione urbanistica di un Comune con le condizioni di quel territorio.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui