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NORMATIVA

Piano Casa, in dirittura di arrivo le norme regionali

di Paola Mammarella

La Campania rende obbligatorio il fascicolo di fabbricato, negli enti locali iter legislativo a diverse velocità

Vedi Aggiornamento del 10/07/2009
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04/06/2009 – Il Piano Casa prosegue su sentieri indipendenti nelle Regioni italiane. Sono pochi gli enti locali che attendono il decreto legge di semplificazione edilizia del Governo.
 
Dopo la Toscana, prima Regione ad aver terminato il percorso legislativo sul Piano Casa, spetta alla Campania un altro primato, quello per il ricorso obbligatorio al fascicolo di fabbricato. Nel disegno di legge per il contrasto alla crisi economica e la tutela dei livelli occupazionali attraverso il rilancio delle attività edilizie è destinata particolare attenzione alla mitigazione del rischio sismico.
 
Al fascicolo di fabbricato , reso obbligatorio per gli aumenti volumetrici, è subordinata l’efficacia del titolo abilitativo. La valutazione deve essere redatta nel rispetto delle Norme Tecniche per le Costruzioni, approvate col DM 14 gennaio 2008 . Nel fascicolo saranno raccolte le informazioni relative a tipo progettuale, strutturale, impiantistico e geologico, accompagnate dal certificato di collaudo.
 
Centrale nel ddl anche il miglioramento della qualità architettonica, energetica e strutturale del patrimonio residenziale esistente e del suo sviluppo funzionale. Così come la risposta ai bisogni abitativi delle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale attraverso la riqualificazione di aree urbane degradate o esposte a rischi ambientali e sociali per soddisfare la carenza di alloggi, stimata in 300 mila unità.
 
Gli aumenti di cubatura rispecchiano i limiti posti dal DL nazionale, ancora in fase di approvazione. Sono ammessi gli edifici residenziali uni-bi familiari fino a mille metri cubi di volumetria e di altezza non superiore ai 7 m dalla linea di gronda. L’aumento del 35% per interventi di demolizione e ricostruzione sugli edifici residenziali è consentito all’interno della stessa unità immobiliare catastale e delle pertinenze esterne asservite al fabbricato. Gli interventi potranno essere realizzati con Dia entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legge regionale.
 
I vecchi edifici Iacp potranno essere interamente abbattuti e ricostruiti con pari volumetria. Alle imprese sarà concesso un aumento volumetrico del 50% per la realizzazione di nuovi alloggi residenziali da immettere sul mercato.
 
Sono ammessi interventi in aree urbane degradate e zone industriali dismesse con cambiamenti di destinazione d’uso, senza aumento di cubature, a beneficio dell’edilizia abitativa. Il 20% del valore creato dovrà essere infatti destinato all’housing sociale.
 
In generale l’iter delle norme regionali prosegue a diverse velocità. Secondo Feneal-Uil Basilicata , Calabria e Molise sarebbero indietro rispetto alle altre Regioni nell’approvazione di una legge per il rilancio delle costruzioni.

Il ddl della Sardegna arriverà in Consiglio Regionale a luglio, per essere discusso prima della pausa estiva. Entro il 30 giugno saranno ultimate invece le conferenze con le amministrazioni locali, che stanno esprimendo il proprio parere sul provvedimento. Si stima l’apertura di circa 40 mila cantieri, con benefici per le piccole e medie imprese ( Leggi Tutto ). Nel testo probabilmente saranno anche inserite disposizioni che renderanno possibile la demolizione e ricostruzione degli edifici sorti nei centri storici dagli anni '50 che hanno degradato l'armonia urbana delle epoche precedenti.
 
Dovrebbe essere pronto entro la metà di giugno la proposta dell’ Emilia Romagna , che modifica la legge 20/2000 sull’urbanistica inserendo criteri per sicurezza e risparmio energetico in caso di demolizioni e ricostruzioni.

Arriverà a luglio la norma della Liguria , con criteri rigorosi per la tutela del territorio. Aree rurali e circa 200 mila abitazioni mono e bifamiliari saranno destinatari degli interventi, che dovranno avvalersi di materiali e tecniche tradizionali, attente al recupero del tessuto urbano ( Leggi Tutto ).
 
Aree di pregio paesaggistico e storico-culturale dovrebbero essere escluse in Puglia . Per il premio di cubatura del 35% destinato agli interventi riguardanti le demolizioni e le ricostruzioni, la Regione ha approvato una legge nel 2008, che prevede incentivi per promuovere trasformazioni del territorio eco-sostenibili e bio-compatibili ( Leggi Tutto ). 

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