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NORMATIVA

Sì della Camera a legge su ricostruzione Abruzzo

di Rossella Calabrese

Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni in vigore dal 1° luglio 2009

Vedi Aggiornamento del 16/12/2010
24/06/2009 – Con 261 voti favorevoli, 226 contrari e 9 astenuti, ieri pomeriggio la Camera ha approvato in via definitiva la legge di conversione del DL 39/2009 recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo. Il testo è identico a quello approvato dal Senato.

Riepiloghiamo i principali contenuti della legge:
- contributo del 100% a fondo perduto per riparare o ricostruire la prima casa o per acquistarne una nuova in sostituzione di quella distrutta dal sisma;
- contributi per le imprese per la ricostruzione o la riparazione di immobili non abitativi distrutti o danneggiati;
- indennizzi per le strutture adibite ad attività sociali, ricreative, sportive e religiose;
- contributo fino a 10mila euro per la riparazione di danni di lieve entità;
- contributi per la ricostruzione delle seconde case dei residenti, mentre per i non residenti, ci sarà un contributo, legato al reddito, per la ricostruzione o la riparazione di immobili di interesse storico-artistico o ambientale-paesaggistico;
- subentro dello Stato nel pagamento dei mutui per le prime case distrutte dal sisma, fino a 150.000 euro;
- istituzione di un Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
- piano di interventi per l’edilizia scolastica e universitaria;
- ricostruzione delle infrastrutture viarie e ferroviarie;
- ripianificazione dei territori comunali nei 49 comuni del cratere sismico;
- spostamento all’Aquila del G8 e completamento delle opere a La Maddalena.
 
Per la ricostruzione, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) stanzierà tra 2 e 4 miliardi di euro dal Fondo strategico per il Paese e 408,5 milioni dal Fondo per le infrastrutture.
 
Tra le misure di carattere generale, ricordiamo l’entrata in vigore dal 1° luglio 2009 delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni.
 
È prevista inoltre l’istituzione, dal 2010, di un Fondo per la prevenzione del rischio sismico con una dotazione di 965 milioni di euro fino al 2016 di cui 44 per il primo anno.
 
Il Servizio Studi della Camera ha indicato un costo totale delle misure per il 2009 di 1.152,5 milioni di euro. La copertura finanziaria per il 2009 arriverà dal taglio del bonus famiglia (300 milioni), dalla riduzione della spesa farmaceutica (380 milioni) e dalle maggiori entrate da giochi come il Gratta e vinci e le lotterie (472,5 milioni). Il resto dei finanziamenti, con modalità ancora da definire, è previsto fino al 2032.
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