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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
NORMATIVA

Studi di settore, proroghe senza maggiorazioni

di Paola Mammarella

On line i fac-simile delle comunicazioni per le anomalie contributive

Vedi Aggiornamento del 24/02/2010
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16/06/2009 - Sarà presto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che consente la proroga dei versamenti ai contribuenti che applicano gli studi di settore. Sarà quindi possibile pagare le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi e da quella Irap fino al 6 luglio senza la maggiorazione dello 0,40%.
 
Su pressione dei professionisti potrebbe esserci un ulteriore slittamento di 10 giorni. Dal 7 luglio al 5 agosto sarà inoltre possibile regolarizzare la propria posizione con il Fisco con una maggiorazione dello 0,40%. Per chi paga le somme di Unico 2009 a rate, va tenuto conto che, se si tratta di titolare di partita Iva che paga la prima rata entro il 6 luglio, la seconda rata scade il 16 luglio 2009.
 
Lo slittamento si è reso necessario dopo le modifiche apportate al software Gerico 2009, che ha corretto al ribasso gli studi inerenti a particolari settori produttivi e aree territoriali colpite dalla crisi economica. Potranno beneficiare della proroga tutti i contribuenti che detengono partecipazioni in società, associazioni e imprese che applicano gli studi di settore.
 
Per maggiori chiarimenti sono in arrivo una circolare esplicativa e miglioramenti al software. I 206 studi contenuti nel Provvedimento del Direttore dell’ Agenzia delle Entrate del 21 maggio scorso non saranno retroattivi dal momento che si tratta di versioni soggette a revisione straordinaria. Un aspetto che rende impossibile l’applicazione a periodi di imposta precedenti. Non sarà quindi possibile utilizzarli per dirimere i contenziosi tributari in corso.
 
Con l’avvento dei contribuenti minimi, non soggetti agli studi, si semplificheranno probabilmente le problematiche connesse alla marginalità economica. Il nuovo software sarà utile anche a i contribuenti ai quali si applicano gli indicatori di vecchia generazione.
 
I nuovi studi di settore sono dotati di una struttura completamente regionalizzata, che tiene conto della collocazione territoriale delle imprese per la valutazione dell’impatto della crisi e la determinazione di modelli organizzativi, costi dei fattori produttivi, livelli di qualità e prezzo dei prodotti.
 
L’Agenzia delle Entrate, che dagli inizi del mese ha iniziato ad inviare oltre 100 mila lettere relative alle anomalie riscontrate, ha pubblicato il testo della comunicazione di servizio diramata e il fac-simile di 13 tipologie di comunicazione.
 
Sono quattro le categorie di macroanomalie segnalate: incoerenze relative alla gestione di magazzino, incoerenze tra rimanenze finali ed esistenze iniziali, incoerenze relative ai beni strumentali e all’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.

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