Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Edilportale Digital Forum, la seconda giornata della fiera virtuale dell’edilizia
TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la seconda giornata della fiera virtuale dell’edilizia
TECNOLOGIE

Nuove NTC, le novità per i prodotti per uso strutturale

di Rossella Calabrese

Atecap: ‘diventa obbligatoria la certificazione di qualità per il calcestruzzo preconfezionato’

Vedi Aggiornamento del 24/01/2011
Commenti 15103
01/06/2009 - Salvo sorprese dell’ultima ora, la Camera dovrebbe confermare l’anticipazione al 1° luglio 2009 dell'entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al DM 14 gennaio 2008 . La misura, contenuta nell’articolo 1-bis della legge di conversione del DL 39/2009 per l’Abruzzo ( leggi tutto ), metterà fine alla serie di proroghe che ha continuamente fatto slittare il passaggio dalla vecchia alla nuova normativa antisismica.
 
Abbiamo chiesto ad Alberto De Vizio, Direttore generale ATECAP (Associazione dei produttori di calcestruzzo preconfezionato), di illustrarci le novità del DM 14 gennaio 2008, con particolare riferimento al capitolo 11 dedicato ai materiali e prodotti per uso strutturale.
 
“Con le nuove norme tecniche si vanno a modificare molti aspetti della progettazione e realizzazione di opere, prevedendo anche innovazioni di notevole portata come l’introduzione del concetto della prestazionalità in luogo di quello della prescrizione, adottato dalle normative tecniche precedenti. Un’altra innovazione importante riguarda il concetto di durabilità delle opere che viene posto come un requisito centrale di qualunque attività di progettazione e di realizzazione. Per quanto riguarda il settore del calcestruzzo preconfezionato due sono le principali novità: il riconoscimento per la prima volta con una legge dello Stato, all’attività di produzione del calcestruzzo preconfezionato, dell’ identità di settore industriale; l’introduzione dell’obbligo della certificazione per il calcestruzzo confezionato con processo industrializzato .
 
In linea con quanto indicato nel capitolo 11, che tutti i materiali e prodotti per uso strutturale devono essere identificati, certificati e accettati , le Norme Tecniche per le Costruzioni hanno introdotto l’obbligo, per tutti gli impianti, interni o esterni al cantiere, di “dotarsi di un sistema di controllo della produzione allo scopo di assicurare che il prodotto abbia i requisiti previsti dalle presenti norme e che tali requisiti siano costantemente mantenuti fino alla posa in opera”. Per tale sistema viene altresì introdotto l’obbligo di certificazione da parte di un ente terzo indipendente .
 
Per l’implementazione del sistema di controllo del processo le Norme indicano le Linee Guida sul calcestruzzo preconfezionato del Servizio Tecnico Centrale (STC) del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici quale documentoa cui le imprese debbono fare riferimento. Per facilitarne l’utilizzo l’ATECAP ha pubblicato un documento titolato Istruzioni per la redazione del Manuale di Controllo del Processo di Produzione che, ricalcando i contenuti delle Linee Guida per il calcestruzzo preconfezionato del STC, cerca di renderne più fruibili i contenuti.
 
In considerazione del fatto che la certificazione FPC introdotta dalle Norme Tecniche per le Costruzioni è uno strumento per assicurare la garanzia dei livelli di sicurezza delle opere, l’ATECAP ha ritenuto opportuno promuovere l’applicazione di tale disposizione fin da subito fissando al 31 dicembre 2008 il termine entro il quale tutti gli impianti delle imprese associate avrebbero dovuto ottenere il certificato FPC, anticipando di fatto la scadenza prevista dalla normativa stessa.
 
Un aspetto importante della nuova normativa riguarda la responsabilità dei controlli da parte del Direttore dei Lavori che è tenuto ad acquisire, prima dell’inizio della fornitura, copia della certificazione FPC; verificare che i documenti che accompagnano ogni fornitura in cantiere riportino gli estremi della certificazione FPC e rifiutare le eventuali forniture non conformi. L’importanza delle nuove norme per qualificare il settore è indubbia. E la filiera del cemento armato da oltre tre anni si è attivata con risorse proprie per far crescere la cultura di una progettazione più qualificata e attenta alle caratteristiche di un prodotto come il calcestruzzo che necessità di prescrizioni attente alle diverse condizioni climatiche oltre alle esigenze di resistenza.
 
Da oltre tre anni è attivo Progetto Concrete , ovvero un’iniziativa di comunicazione e di assistenza al mondo della progettazione, un servizio “porta a porta” e in collaborazione con gli Ordini degli ingegneri che ha coinvolto oltre 14.000 tra professionisti, tecnici delle amministrazioni pubbliche e delle imprese di costruzione, contribuendo a creare un clima più favorevole e soprattutto dando una risposta concreta ad esigenze specifiche, quali quelle di una progettazione e un modo di costruire migliore e più consapevole.”

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui