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LAVORI PUBBLICI

Appalti, l’Autorità di Vigilanza riduce i tempi di gara

di Paola Mammarella

Semplificate le procedure per l’individuazione delle offerte anomale, introdotte le procedure in parallelo

Vedi Aggiornamento del 06/10/2009
29/07/2009 – Riduzione dei tempi degli appalti, semplificazione delle procedure di gara e controlli sulle offerte anomale. Sono gli obiettivi trattati dalla Determinazione 6/2009 dell’ Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici .
 
Secondo l’Authority i controlli sui maxisconti negli appalti di lavori, servizi e forniture, potranno essere effettuati da parte dell’Amministrazione anche su più concorrenti in parallelo , senza aspettare che si concluda ogni singola verifica.
 
In precedenza, invece, una volta fissata la soglia di anomalia e intercettate le offerte di importo inferiore, l’amministrazione cominciava una verifica di lunga durata partendo dall’analisi delle giustificazioni scritte già depositate dal partecipante alla gara.
 
L’intero procedimento si concludeva con un confronto diretto tra l’impresa partecipante e la Stazione Appaltante. Lo svolgimento di tutte le fasi avveniva in sequenza, iniziando dall’impresa che presentava il minor ribasso fino all’ultima. Le esclusioni e la successiva scelta del vincitore venivano decise dalla Stazione Appaltante dopo la verifica di tutte le posizioni.
 
Con l’intervento dell’Authority, le singole fasi istruttorie possono essere svolte in contemporanea, con una ricaduta positiva in termini di riduzione dei tempi di gara. Partendo dall’offerta migliore, si procede subito con le altre, seguendo l’ordine progressivo dei ribassi, anche se le fasi precedenti non sono ancora state concluse. In questo modo si evita di bloccare la gara e l’Amministrazione ha il tempo di procedere con l’analisi di altri ribassi.
 
L’Autorità di Vigilanza raccomanda poi di indicare fin dal bando tutti i documenti che, allegati all’offerta, possono giustificare gli sconti. Per quanto riguarda il costo del lavoro, le tabelle sul costo medio della manodopera, fornite dal Ministero del Welfare, devono essere prese in considerazione solo come riferimento. Uno scostamento da questi valori non comporta quindi l’esclusione automatica per offerta anomala.
© Riproduzione riservata

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