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Infrastrutture, il Governo annuncia il ‘Piano per il Sud’

di Paola Mammarella

Ma i dettagli e le risorse disponibili arriveranno dopo l'estate. Stanziati dal Cipe 4 mld per la Sicilia

Vedi Aggiornamento del 21/07/2011
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31/07/2009 – Sud al centro delle decisioni di Cipe e Consiglio dei Ministri di oggi. Il Cipe ha confermato lo stanziamento di 4 miliardi di euro a favore della Sicilia per l'attuazione del Par, Piano attuativo regionale, che sarà presentato in seguito anche dalle altre Regioni, Puglia in primis.

Contemporaneamente in CdM viene presentato il Piano per il Sud, che porta la firma del Presidente Berlusconi. Le misure secondo il Ministro Tremonti non dovrebbero passare attraverso piani di intervento frammentari, ma essere caratterizzati da valutazione strategica. Saranno concesse facilitazioni fiscali per l'avviamento delle imprese e finanziamenti in conto capitale per gli investimenti, che non potranno essere impiegate per le spese correnti, come ad esempio per il personale. Previata anche una nuova Cassa del Mezzogiorno e la Banca del Sud, studiata nel 2007 dal Ministro Tremonti, per il quale potrebbe rappresentare un polmone finanziario.
 
Il vertice sul Piano per il Sud , svolto nei giorni scorsi a Palazzo Grazioli, è stato preceduto dalle dichiarazioni di Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia e leader del Movimento per le Autonomie, che lamentando l’assenza di misure capaci di segnare una svolta per il Mezzogiorno, ha chiesto lo sblocco definitivo dei fondi Fas per le regioni meridionali.
 
Sicilia: Confermato dal Cipe lo stanziamento di 4 miliardi a favore della Sicilia. Di questi, 200 milioni sono destinati alla città di Palermo. Il 43% delle risorse andrà alle infrastrutture e il 14% al sistema produttivo, quindi all'economia reale e non alle spese correnti. Secondo il Ministro Alfano ci sarebbero ancora 8 miliardi da spendere per le infrastrutture della Regione. Una cifra che rende indispensabile legare gli stanziamenti a obiettivi ben precisi e calendarizzati.
 
Finanziamenti : Per l’allocazione dei fondi il Presidente Berlusconi aveva promesso una via prioritaria alla Sicilia, per poi passare alle altre regioni. Sono esclusi stanziamenti aggiuntivi, la base di partenza resta quindi quella del Fas. Sul versante opposto il piano per il Sud rimane nella dimensione di un annuncio da parte del Governo. Finora non ci sono ancora dati definitivi su dettagli e risorse a disposizione, che saranno probabilmente resi noti dopo la pausa estiva.
 
Sono le grandi opere le destinatarie delle risorse, che dovrebbero concentrarsi prevalentemente sul Ponte sullo Stretto di Messina e sulla Catania – Siracusa. Lo sblocco del Par siciliano, piano attuativo regionale, è stato possibile proprio per la maggiore quota di fondi da destinare alle infrastrutture. Dal 10% della versione iniziale si è passati al 30%. Rimandato alla prossima riunione il finanziamento del piano attuativo pugliese.
 
Qualche preoccupazione giunge anche da Errani , Presidente della Conferenza delle Regioni, che mette in guardia dal dirottamento verso Sud delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga, stanziate con un accordo raggiunto col Governo nel marzo scorso.

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