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NORMATIVA

Certificazione energetica edifici, in arrivo le Linee Guida

di Paola Mammarella

Nuovo tassello del quadro normativo delineato dal Dlgs 192/05. Atteso il regolamento sui requisiti dei certificatori

Vedi Aggiornamento del 04/09/2009
03/07/2009 – Firmato dal Ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola il decreto contenente le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Il decreto attuerà l’articolo 6, comma 9 e dell’articolo 5, comma 1 del Dlgs. 192/2005, definendo le procedure applicative della certificazione energetica degli edifici e le linee guida nazionali.

“Rendere trasparente la qualità energetica degli immobili - ha affermato il Ministro in una nota - è un ulteriore passo avanti per garantire l’efficienza e il risparmio energetico e una maggiore sicurezza per i cittadini che acquistano una casa. L’obiettivo è quello di promuovere adeguati livelli di qualità dei servizi di certificazione, assicurarne l’utilizzo e la diffusione omogenea sull’intero territorio nazionale. I cittadini - ha concluso Scajola - avranno così la possibilità di capire com'è stato realizzato l’alloggio che stanno acquistando dal punto di vista dell'isolamento, della coibentazione e degli impianti energetici, in che modo esso possa contribuire agli obiettivi di efficienza e risparmio energetico.”
 
Il decreto, che recepisce la Direttiva Comunitaria 2002/91/CE , fissa le linee guida nazionali per la certificazione energetica e gli strumenti di raccordo tra Stato e Regioni. In alcuni Enti Locali sono già state definite procedure che si integrano nella normativa nazionale in base alle peculiarità territoriali (leggi tutto).
 
Il decreto segue il Dpr 59/2009 del 2 aprile scorso, che fissa i requisiti minimi per la costruzione dei nuovi edifici e la ristrutturazione di quelli esistenti (leggi tutto).
 
A sua volta il Dpr 59/2009 ha attuato il Decreto Legislativo 192/2005 , che fissava l’obbligo di dotare di certificazione energetica i nuovi edifici e quelli esistenti con superficie utile superiore ai mille metri quadri, sottoposti a integrale ristrutturazione o a demolizione e ricostruzione.
 
In mancanza di una regolamentazione il Decreto Legislativo 311/2006 ha sostituito l’attestato di certificazione con quello di qualificazione energetica, estendendo l’obbligo anche ai casi non previsti dalla precedente disposizione. Dal primo luglio 2007 l’obbligo avrebbe dovuto essere esteso ai passaggi a titolo oneroso di interi edifici con superficie superiore a mille metri quadri, dal primo luglio 2008 a ai passaggi a titolo oneroso di interi edifici anche con superficie inferiore a mille metri quadri e dal 1° luglio 2009 ai passaggi a titolo oneroso anche di singole unità immobiliari.
 
L’Italia è stata sottoposta anche a procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea per aver abolito, con la Legge 133/2008 , l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica agli atti di compravendita (leggi tutto).
 
Atteso nelle prossime settimane il regolamento che definirà le figure dei certificatori energetici abilitati al rilascio delle certificazioni.
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