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Detrazione 55%: la Camera chiede di renderla permanente

Detrazione 55%: la Camera chiede di renderla permanente

Nel parere sul DL anticrisi proposta la stabilizzazione del bonus sulla riqualificazione energetica degli edifici

Vedi Aggiornamento del 08/10/2009
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 08/10/2009
17/07/2009 - Rendere permanenti le agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (detrazione fiscale del 55%), attualmente previste fino al 2010. È quanto propone la Commissione Ambiente della Camera nel parere espresso sulla legge di conversione del DL 78/2009 , contenente misure anticrisi e proroghe di termini.
 
È opportuno - secondo la Commissione - prevedere a regime le agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica, di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 296/2006 , applicabili alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2010, secondo quanto previsto dal comma 20 dell'articolo 1 della legge 244/2007 , al fine di fornire una risposta alla richiesta di stabilità del quadro normativo proveniente dall'intera filiera produttiva interessata da tali agevolazioni.
 
Nel corso della discussione Ermete Realacci (PD) ha sottolineato la centralità della stabilizzazione dell’agevolazione e della loro estensione alla messa in sicurezza degli immobili rispetto al rischio sismico.
 
Le altre misure
Il DL proroga di ulteriori sei mesi - fino al 31 dicembre 2009 - gli sfratti previsti dal DL 158/2008. Secondo Tommaso Foti (PdL) tale rinvio è strettamente connessa all’approvazione del Piano Casa . Contro questa interpretazione si è espressa l’opposizione: in particolare, Sergio Michele Piffari (IdV) ha stigmatizzato la politica del Governo che, con le misure adottate lo scorso anno, ha non soltanto disatteso gli annunci relativi alla costruzione di 20 mila nuovi alloggi, ma ha anche impedito l'avvio del programma straordinario di edilizia residenziale pubblica messo in campo dal precedente Ministro delle infrastrutture. Secondo Mauro Libè (UdC) il Governo dovrebbe porre in essere un piano ambizioso e non limitarsi ad approvare una mera proroga degli sfratti.
 
L’articolo 23, comma 6, modificando l'articolo 159, comma 1, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, proroga di ulteriori sei mesi - fino al 31 dicembre 2009 - il regime transitorio di autorizzazione paesaggistica , i procedimenti di rilascio dell'autorizzazione in corso non conclusi con l'emanazione della relativa autorizzazione o approvazione alla data del 31 dicembre 2009.
 
L’articolo 25 incrementa di 55 milioni di euro per il 2009, 289 milioni per il 2010 e di 84 milioni per il 2011, le risorse finanziarie utilizzabili dal CIPE per gli interventi di ricostruzione in Abruzzo e le altre misure di sostegno.
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