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Piano Casa, l'Abruzzo accelera sull'iter della legge

di Paola Mammarella

La Regione tenta di mettersi al passo con l’approvazione di una norma per il rilancio del settore edilizio

Vedi Aggiornamento del 22/12/2009
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27/07/2009 – Tensione per l’approvazione del Piano Casa in Abruzzo. La Regione registra un ritardo rispetto a molte altre realtà italiane dal momento che il terremoto del 6 aprile scorso ha di fatto bloccato l’iter della legge.
 
Tra i motivi del ritardo c’è stato anche un serrato confronto sulle norme antisismiche , da rendere più stringenti, con il passaggio de L’Aquila dalla classificazione sismica R2 a quella R1. L’Assessore all’Ambiente Daniela Stati ha convocato giovedì scorso una riunione tecnica per la revisione della normativa antisismica in linea con il Testo Unico dell’Edilizia. Un tavolo tecnico lavorerà alla stesura di un documento finale.
 
Accelerazione dell’iter : La Giunta, con la Delibera 364/C del 20 luglio scorso ha approvato un disegno di legge recante "Interventi regionali a sostegno del settore edilizio". Secondo il leader del Prc Maurizio Acerbo, la maggioranza avrebbe comunicato l’intenzione di procedere al più presto con le norme di semplificazione in materia edilizia, che potrebbero essere approvate il 30 luglio.
 
Una possibilità criticata, visto che tempi così ristretti implicano un passaggio solo formale in Commissione, che non avrebbe il tempo necessario per effettuare le dovute valutazioni. Acerbo lamenta anche il mancato invio ai consiglieri di una copia del provvedimento.
 
Sostenibilità : Secondo Acerbo è fuori luogo pensare di poter evitare un esame approfondito in Commissione Ambiente su una materia che può avere un impatto decisivo sul territorio. Per arrivare a una decisione condivisa è necessario aprire il confronto non solo con i costruttori edili, che attendono l’approvazione del Piano per far ripartire i lavori, ma anche con altri soggetti, comprese le associazioni ambientaliste.
 
Per le associazioni del settore edile , come Ance, Federlegno e Confindustria, l’unico modo per non far trasformare il piano casa in un fallimento è il suo abbinamento alla riqualificazione delle periferie e ai criteri di risparmio ed efficienza energetica. Secondo il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti ad aggravare la situazione c’è la mancanza di un provvedimento di indirizzo governativo, che in caso di ritardo da parte delle Regioni rende impossibile il ricorso al potere sostitutivo centrale.
 
Pianificazione territoriale : È stato contestualmente approvato dalla Giunta il disegno di legge per la pianificazione e il governo del territorio, che secondo il Governatore Chiodi ha assorbito le modifiche del quadro legislativo nazionale e comunitario. Dopo varie consultazioni cui hanno partecipato anche Uncem, Anci, Ance, Ordine Architetti ed Ingegneri, Unitel, ed organizzazioni sindacali, vengono individuati tre obiettivi: corretto uso e la tutela delle risorse territoriali, realizzazione di un sistema di concertazione tra i diversi soggetti competenti in materia di pianificazione e programmazione secondo i principi di sussidiarietà e coesione sociale, realizzazione e completamento delle armature urbane. Province, Comuni, Regioni ed Enti parco collaborano per la predisposizione di Piani di settore, programmi integrati di intervento e opere non previste dalla strumentazione urbanistica.

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