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RISPARMIO ENERGETICO

Certificazione energetica edifici: al via le Linee Guida

di Rossella Calabrese

Il 25 luglio l’attestato di certificazione energetica debutta nelle Regioni sprovviste di propria legge

Vedi Aggiornamento del 18/03/2010
24/07/2009 – Entra in vigore il 25 luglio il DM 26 giugno 2009 contenente le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. 
 
Il Dm - ricordiamo - è previsto dall’articolo 6, comma 9, del Decreto Legislativo 192/2005 , in applicazione della direttiva 2002/91/CE e segue il Dpr 59/2009 , che fissa i requisiti minimi per la costruzione dei nuovi edifici e la ristrutturazione di quelli esistenti ( leggi tutto ). È ancora atteso invece il regolamento che definirà la figura del certificatore energetico.
 
Le Linee guida si applicano alle Regioni e Province autonome ancora sprovviste di propri strumenti di certificazione, e comunque sino alla data di entrata in vigore degli strumenti regionali. Quelle che hanno già una propria normativa in materia (Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Provincia di Bolzano) dovranno adeguarla a quella statale.
 
Dal 1° luglio 2009 è obbligatorio in tutta Italia redigere l’attestato di certificazione energetica per le singole unità immobiliari, anche sotto i 1000 mq, vendute o affittate (sia esistenti che di nuova costruzione), come previsto dall'art. 6 comma 1-bis del Dlgs 192/2005. Tuttavia, fino all’entrata in vigore delle Linee Guida nazionali, nelle Regioni sprovviste di una propria legge in materia , l’attestato di certificazione energetica era sostituito dall’attestato di qualificazione energetica, redatto dal direttore dei lavori e presentato al Comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori; ora, con le Linee Guida, in queste Regioni, l’ attestato di qualificazione energetica scompare per lasciare il posto all’ attestato di certificazione energetica .
 
La procedura di certificazione energetica degli edifici prevede che il titolare del titolo abilitativo a costruire, comunque denominato, o dal proprietario, o dal detentore dell’immobile, richieda, a proprie spese, ai Soggetti certificatori riconosciuti ai sensi del Dpr (non ancora emanato) di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c), del Dlgs 192/2005, la certificazione energetica dell’immobile.
 
Il certificatore deve:
1. eseguire una diagnosi, o una verifica di progetto, per determinare la prestazione energetica dell’immobile e individuare gli interventi di riqualificazione energetica economicamente convenienti;
2. classificare l’edificio in funzione degli indici di prestazione energetica e confrontarlo con i limiti di legge e le potenzialità di miglioramento in relazione agli interventi di riqualificazione individuati;
3. rilasciare l’attestato di certificazione energetica.
 
Le principali novità introdotte dalle Linee Guida:
- la performance energetica dell’edificio è rappresentata graficamente attraverso un “cruscotto” - ossia uno schema in cui indicare con una lancetta il livello di efficienza energetica e il livello di prestazione energetica raggiungibile nel breve periodo - che si aggiunge al grafico a istogrammi orizzontali colorati;
- la targa energetica indicherà sia le prestazioni energetiche dell’involucro che il rendimento medio dell’impianto;
- per gli edifici superiori a 200mq diventa obbligatorio indicare le performance dell’involucro anche in relazione alla climatizzazione estiva;
- le classi energetiche diventano otto, identificate dalle lettere dalla A alla G, con l’introduzione di una classe A+.
- è ufficialmente confermata l’adozione del software DOCET messo a punto da Enea e Itc-Cnr per la diagnosi energetica di edifici esistenti, in alternativa alla norma UNI/TS 11300 e alla procedura semplificata;
- per gli edifici esistenti fino a 1000 mq di scadente qualità energetica, il proprietario può ottemperare all’obbligo di allegare il certificato energetico all’atto di compravendita o di locazione, con un’autodichiarazione in cui afferma che l’edificio è di classe energetica G e che i costi energetici sono molto alti.
 

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Altri commenti
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walter

proprio nulla serve solo a dare lavoro ai mangia soldi a geometri architetti e a questo schifo di governo.I PROPRIETARI aumenteranno il canone dell affitto,e cosi le famiglie non arriveranno neache alla prima settimana.


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