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URBANISTICA

Urbanistica, nuove regole in Emilia Romagna

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Maggiore partecipazione dei cittadini alla riqualificazione urbana

Vedi Aggiornamento del 22/02/2010
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07/07/2009 - Nuove norme urbanistiche che mettono in primo piano la riduzione della burocrazia, la qualità delle costruzioni, il risparmio energetico, la sicurezza sismica e la garanzia di quote di edilizia residenziale sociale. Sono queste alcune delle novità introdotte dalla legge regionale “ Governo e riqualificazione solidale del territorio ” approvata dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.
 
Il provvedimento - che ridisegna nuove regole urbanistiche per il territorio emiliano-romagnolo - raccorda, armonizza e aggiorna due precedenti leggi regionali (la 19/1998 e 20/2000) e rivede il sistema della tutela e governo del territorio  per migliorarlo, semplificarlo e integrarlo alla luce dell’esperienze dell’ultimo decennio.
 
Le nuove norme consentono maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte di riqualificazione urbana, una semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi per quanto riguarda le opere pubbliche ma anche una crescente cooperazione tra la Regione ed gli Enti locali, soprattutto in forma associata, per promuovere l’attività di pianificazione urbanistica insieme a una maggiore attenzione alla tutela del territorio.

Sul fronte della semplificazione delle procedure, novità sono previste  in particolare per quanto riguarda le opere pubbliche. Per realizzare una strada, ad esempio, si unifica in un solo passaggio quanto prima era frazionato in tre-quattro procedure distinte (localizzazione, progettazione, valutazione ambientale e avvio dei lavori) mettendo quindi insieme tutti i momenti che vanno dal progetto preliminare fino al cantiere, compreso l’esproprio quando necessario.

La Regione Emilia-Romagna ha inserito, tra l’altro, il recepimento dell’“Intesa tra Stato, Regioni e gli Enti locali”, per individuare misure che contrastino la crisi economica mediante il riavvio dell’attività edilizia” siglata il 1° aprile 2009 ( leggi tutto ).

Specifiche norme riguardano la pianificazione urbanistica comunale. L’obiettivo è favorire l’adozione dei Piani strutturali comunali, favorendo per i piccoli Comuni (con meno di 5 mila abitanti) che fanno parte di Unioni di Comuni l´approvazione in forma associata . Questi enti potranno, infatti, attribuire funzione di Piano strutturale comunale (il Psc) al Piano territoriale provinciale (Ptcp).

Si consolida anche il ruolo strategico del Piano territoriale Regionale, il Ptr, il quale assume univoca natura di piano di indirizzo circa gli scenari e obiettivi strategici di sviluppo della società regionale nel suo complesso, perdendo la possibilità di disporre prescrizioni di carattere territoriale. Di conseguenza, è rivisto il procedimento di formazione e approvazione del Ptr, differenziandolo e semplificandolo notevolmente rispetto agli strumenti generali a valenza territoriale della Provincia e del Comune, il Ptcp e il Psc.
 
 
Fonte: Regione Emilia Romagna
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