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MERCATI

Fotovoltaico, l’offerta di sistemi solari termici in Italia

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Ufficio Studi Economici Uncsaal e Università di Lugano studiano l’offerta del mercato dal 2002 al 2007

Vedi Aggiornamento del 02/11/2009
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20/08/2009 - L’Ufficio Studi Economici Uncsaal , in collaborazione con l’Istituto di Management dell’Università di Lugano, ha prodotto una ricerca focalizzata all’individuazione dell’offerta di sistemi solari-termici e fotovoltaici nel mercato italiano.
La ricerca è focalizzata sulle aziende che progettano ed installano impianti fotovoltaici ad uso civile e industriale nel mercato italiano e fornisce informazioni competitive ed economiche utili alle aziende che desiderano allargare il proprio campo di attività a questo settore innovativo, eventualmente integrandolo nei sistemi dell’involucro edilizio.
Il periodo analizzato va dal 2002 al 2007 e si caratterizza per uno straordinario processo di sviluppo del mercato degli impianti fotovoltaici stimolato dalla crescita del prezzo del petrolio, da incentivi fiscali nazionali e da contributi regionali Si consideri, a titolo esemplificativo, che nel mercato italiano si è passati da 50.000 KW di impianti installati annualmente nel 2002 su una superficie di 50.000 mq ad oltre 172.000 KW installati su una superficie di 250.000 metri quadrati nel 2007.

Lo studio si struttura in due parti: la prima analizza l’evoluzione di medio periodo (dal 2002 al 2007) e si focalizza sulle performance dei produttori di componenti e degli installatori. La seconda e’ dedicata al periodo che va dal 2005 al 2007 (quello di massimo sviluppo della domanda) e si concentra sull’analisi delle imprese installatrici di impianti.
L’analisi dell’evoluzione di medio periodo è stata realizzata sulla base delle performance di un campione di 31 aziende, di cui 27 aziende di piccole e medie dimensioni impegnate nella progettazione e nell’installazione di impianti e 4 aziende di grandi dimensioni produttrici di componenti per impianti, quali pannelli e inverter.
 
Lo sviluppo del settore è rappresentato dall’evoluzione del valore della produzione aggregata del campione, che è cresciuta da 280 ad oltre 500 milioni di euro, ovvero di circa l’80% in sei anni. La redditività delle vendite (ROS) è passata da poco più del 2% al 4%, la redditività operativa (RONA) si attesta ad oltre il 12% ed è quasi raddoppiata nel periodo considerato.
 
Per il periodo dal 2005 al 2007 Il campione degli installatori è costituito da 37 imprese di cui 10 imprese nate nel 2003-2004 in seguito alla fase di rilevante crescita del settore. Il valore della produzione aggregato di queste aziende è aumentato del 130% in tre anni, passando da 100 a 230 milioni di euro, contro un aumento di circa il 40% del valore della produzione aggregato dell’intero settore nello stesso periodo. Le dimensioni medie delle imprese sono più che raddoppiate passando da 3 ad oltre 6 milioni di euro di valore della produzione. Le imprese con RONA superiore alla media del settore sono prevalentemente quelle di medie e grandi dimensioni (relativamente al settore), ovvero quelle che hanno un valore della produzione superiore ai 10 milioni di euro.
 
L’analisi della produttività evidenzia un aumento molto rilevante del valore della produzione per addetto che in 3 anni è raddoppiato, anche grazie al maggior utilizzo di manodopera a contratto e di posatori esterni. La produttività delle immobilizzazioni materiali è aumentata di circa il 60%, quella delle immobilizzazioni immateriali del 30%. La produttività dell’attivo totale netto è aumentata di circa il 10%. Si tratta di performance soddisfacenti che evidenziano come gli investimenti effettuati all’inizio della fase di espansione del settore permettano oggi di contribuire alla generazione di redditività operativa.
 
I risultati evidenziano una dinamica di crescita molto rilevante del settore, della quale sono protagoniste imprese di medie dimensioni che hanno ottenuto performance reddituali estremamente soddisfacenti. Nel medio periodo questo trend e’ destinato probabilmente a rallentare, ma non ad invertirsi, questo per via del crollo del prezzo.

Fonte: Ufficio Stampa Uncsaal
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