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LAVORI PUBBLICI

Anticrisi, esigibili i crediti per appalti di lavori

di Paola Mammarella

Azioni solo verso Regioni, ed enti con facoltà di rilasciare certificazioni

Vedi Aggiornamento del 14/10/2009
28/09/2009 – Chiarimenti sui crediti vantati dai privati nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con una lettera del 16 settembre scorso, è tornato a pronunciarsi sull’applicazione dell’articolo 9 del Decreto Legge “Anticrisi” 185/2008 , relativo alla cessione “pro soluto” dei crediti pendenti verso Regioni ed enti locali.

In particolare, l’Ance ha chiesto se la norma si riferisce anche agli appalti di lavori. Il dubbio è nato dal fatto che il decreto legge individua genericamente le somme dovute per la somministrazione, le forniture e gli appalti. D’altra parte il decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze non prevede la parola appalti, escludendo quindi i lavori in modo inevitabile.
 
Analizzando la norma, secondo la quale, limitatamente al 2009, su istanza del creditore, le Regioni e gli enti locali possono certificare la liquidità e l’esigibilità del credito, per consentirne la cessione “pro soluto” a favore di banche o intermediari finanziari, il Ministero è giunto alle stesse conclusioni dell’Ance.
 
È stato così chiarito che tra i crediti certificabili rientrano anche quelli dovuti ad appalti di lavori.
 
Nella stessa sede è stato poi sollevato un dubbio sull’estensione delle disposizioni anche ai crediti vantati nei confronti delle aziende che svolgono attività strumentali alle Regioni, come per esempio le Asl.
 
In questo caso il Ministero si è pronunciato in senso negativo, spiegando che la norma in esame si applica, oltre che alle Regioni, solo agli enti con la facoltà di rilasciare certificazioni.
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