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NORMATIVA

Piano Casa, Governo ‘pronto a partire’ col 22%

di Paola Mammarella
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Annunciate misure per l’ampliamento di monolocali e bilocali con la costruzione di due o tre camere

Vedi Aggiornamento del 13/10/2009
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11/09/2009 – “Siamo pronti al piano casa: tra qualche giorno tutti gli italiani che posseggano un monolocale o un bilocale avranno la possibilità di ampliarli del 22% costruendo magari due o tre nuove camere”. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenendo ad Atrejou. Le proposte del Governo sul Piano Casa si arricchiscono di una ulteriore variante. Gli interventi, assicura Berlusconi, movimenterebbero un gran numero di risorse economiche.
 
Qualche dubbio può sorgere se si considera la tipologia di immobili chiamati in causa. Monolocali e bilocali sono infatti appartamenti costituiti da uno o due soli vani e dai servizi igienici. Per loro natura si trovano prevalentemente all’interno di palazzi, di solito gestiti su base condominiale. Oltre alle difficoltà strutturali di spazio, determinate da confini di proprietà ben delineati, per aggiungere nuove stanze a un monolocale o bilocale si dovrebbe prevedere la possibilità di intervenire sui condomini, categoria esclusa da molte leggi regionali per l’aumento delle cubature.
 
Finora, infatti, l’unico riferimento normativo certo è costituito dalle legge regionali, che hanno esteso o limitato i contenuti dell’accordo Stato – Regioni del 31 marzo scorso, al quale avrebbe dovuto far seguito un DL governativo di semplificazione, rimasto invece lettera morta. Con conseguenti lamentele sulle disparità territoriali da parte delle associazioni di settore, che incoraggiano una norma unitaria in grado di dare risalto alla sostituzione edilizia ( Leggi Tutto ).
 
Sulla nuova proposta si possono avanzare più ipotesi . Il bonus volumetrico del 22% può rappresentare un aggiornamento rispetto alla bozza di DL governativo, arenato proprio sull’intesa tra Regioni e potere centrale. Lo schema di decreto legge prevede aumenti di cubatura del 20% per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente e del 35% in caso di demolizione e ricostruzione secondo le tecniche di bioedilizia e del risparmio energetico.
 
Il nuovo annuncio si potrebbe però inserire anche nelle misure a sostegno delle esigenze familiari, sommandosi al “ Piano Casa 3 ”. Iniziativa a favore delle giovani coppie, della quale si è parlato in occasione del CdM del 3 settembre scorso, che ha ripreso il concetto di “New Town” adiacente ai capoluoghi di Provincia ( Leggi Tutto ). Nonostante non esista ancora un documento di riferimento il Presidente del Consiglio ha affermato che i nuovi centri abitati potrebbero essere costruiti in due anni.
 
Alla luce di tante proposte, che non riescono a ricevere attuazione, non si può fare a meno di notare come il Piano nazionale di edilizia abitativa, ad oggi unica iniziativa in grado di risolvere il problema della carenza di alloggi, sia diventato operativo con nove mesi di ritardo, dopo l’approvazione del Dpcm attuativo ( Leggi Tutto ).
 
Controindicazioni : Gli aumenti di cubatura del 22% su monolocali e bilocali si collocano in controtendenza rispetto alle rilevazioni effettuate finora. Come già evidenziato da Finco , il cuore del Piano Casa per il rilancio dell’edilizia è dato dalle demolizioni e ricostruzioni ( Leggi Tutto ). Capaci di generare un effetto anticrisi maggiore di quello innescato dagli ampliamenti volumetrici sul patrimonio esistente.
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