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Piano Casa, Sardegna vicina all’ok

di Paola Mammarella

Zone costiere, centri storici, edifici pubblici e aree agricole destinatarie degli interventi di ampliamento

Vedi Aggiornamento del 04/03/2010
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24/09/2009 – È quasi al capolinea il Piano Casa della Sardegna, che grazie a tempi dimezzati potrebbe diventare legge nei primi giorni di ottobre.. La Commissione Urbanistica del Consiglio Regionale ha espresso parere positivo sul provvedimento per il rilancio dell’edilizia attraverso gli ampliamenti volumetrici, che attende ora il via libera definitivo.
 
Interventi ammessi: Concessi ampliamenti del 20% delle volumetrie e sopraelevazioni. Nei palazzi l'aumento di cubature sarà consentito con la sopraelevazione di un solo piano sulla terrazza oppure con la chiusura degli spazi aperti al piano terra. L'incremento volumetrico può arrivare fino al 30% nel caso in cui la ristrutturazione determini una riduzione di almeno il 15% del fabbisogno di energia. Nel caso delle villette a schiera, bisognerà dimostrare la compatibilità, rispetto all'edificio, della parte che si intende ampliare. Sottotetti e seminterrati potranno avere l'abitabilità, ma dovranno essere alti almeno 2 metri e 40 centimetri. 

Zone costiere: Nelle zone costiere, nella fascia di rispetto dei 300 metri, ridotti a 150 nelle isole minori, saranno concessi premi volumetrici del 10% agli alberghi solo per servizi. Non è previsto nessun ampliamento per seconde case e ville. Tra i 300 e i 2 mila metri, invece, il premio del 20% può salire al 30% nel caso di interventi per il risparmio energetico. Sono poi concessi incrementi del 40% a chi demolisce nella fascia dei 300 metri e ricostruisce in aree individuate dai Comuni.

Centri Storici: Potranno essere demoliti e ricostruiti gli edifici con non più di cinquant'anni che deturpano il patrimonio. Divieto di modifica per la tipologia dei palazzi nelle zone storiche.

Edifici Pubblici : Prevista la riqualificazione del patrimonio edilizio di proprietà pubblica. A Comuni e Province sono riconosciuti aumenti del 20% delle cubature e del 30% nel caso di recupero di edifici fuori uso per carenze strutturali.

Aree Agricole Le aziende entro i 300 metri dal mare possono essere ampliate del 10% e del 20% oltre la fascia dei 2 mila metri. In quella intermedia, tra i 300 e i 2 mila metri, sono ammessi aumenti fino al 10% sia per le aziende agricole che per le residenze.

Semplificazioni: Tutti gli interventi di ampliamento, con esclusione di quelli nei 300 metri dal mare, per i quali occorre la concessione edilizia, sono realizzabili con la Dia, dichiarazione di inizio attività. Gli oneri di urbanizzazione sono ridotti del 40% per gli interventi sulla prima casa e maggiorati del 60% per le altre tipologie.

Reazioni : Soddisfatto il presidente della Commissione Urbanistica Matteo Sanna, che nel provvedimento vede uno spiraglio per la ripresa del settore edile, finora gravato da troppe pretese degli ambientalisti. Di parere opposto la Confederazione nazionale dell’Artigianato, che considerando un errore consentire ampliamenti nella fascia costiera dei trecento metri da mare, rilancia sull’estensione dei bonus di cubatura anche agli edifici produttivi e sull’inserimento di limiti differenziati rispetto a specifiche esigenze locali. Ventilata ance la proposta di non prevedere limiti all'incremento dei bonus volumetrici concessi, ma solo al tetto massimo riguardante il costruito.
 
Opposizione critica sulle concrete possibilità di attuazione, che vuole tutelare l’autonomia dei Comuni prevedendo un atto per il recepimento della norma.

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