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BIG progetta un grattacielo - origami a Shenzhen
RISULTATI

BIG progetta un grattacielo - origami a Shenzhen

di Rossella Calabrese

Un edificio sostenibile per rispondere alle sfide del clima tropicale

10/09/2009 – Ancora un’altra firma dell’architettura internazionale per la città di Shenzhen (Cina). Dopo Koolhaas, Mecanoo, Steven Holl e Coop Himmelb(l)au , solo per citarne alcune, è la volta del team danese di BIG - Bjarke Ingels Group che, in collaborazione con Arup e Transsolar, è stato insignito del primo premio nel concorso internazionale per la progettazione del nuovo quartier generale della Shenzhen Energy Company.
 
La competizione chiedeva ai partecipanti di pensare a un edificio sostenibile ed efficiente, destinato a sorgere nel centro di Shenzhen per una superficie totale pari a 96000 metri quadrati. Presieduta da Alejandro Zaera-Polo (Foreign Office Architects), la commissione giudicatrice del concorso era composta da un panel di esperti del dipartimento cittadino per la pianificazione urbana e da alcuni rappresentanti della Shenzhen Energy Company.
 
Il progetto di BIG ha come priorità assoluta la realizzazione di un edificio per uffici in grado di affrontare le sfide imposte dal clima tropicale di Shenzhen. “Il grattacielo è nato come soluzione architettonica economicamente efficiente, capace di offrire spazi di lavoro ad alta densità di personale, flessibili, funzionali e ben illuminati. Tuttavia esso è stato ideato in un momento storico  in cui aria condizionata e luce elettrica venivano intesi esclusivamente come risposte alle esigenze moderne, senza pensare all’impatto ambientale o al deficit energetico. Oggi il grattacielo ha bisogno di evolversi in una nuova tipologia sostenibile. Deve mantenere le sue caratteristiche più innovative, come la pianta flessibile, l’illuminazione naturale degli interni, le viste panoramiche, la densità e la fruibilità generale, promuovendo, al contempo, nuove prerogative mai testate prima d’ora, combinando, per esempio, la massima esposizione alla luce naturale ed il minimo riscaldamento solare passivo degli interni, o individuando modalità integrate per limitare la necessità di raffreddare artificialmente gli ambienti”, spiegano gli autori della progetto.
 
Per queste ragioni, nella proposta di BIG, la facciata dell’edificio è concepita come una pelle “ripiegata” alla maniera di un origami, che protegge gli uffici dall’irraggiamento solare diretto e integra pannelli solari termici, riducendo così il consumo energetico globale della struttura.
 
“La tradizionale facciata in vetro ha un basso livello d'isolamento, gli uffici vengono surriscaldati dall’irraggiamento solare diretto. Ne consegue un eccessivo consumo di energia per il raffrescamento degli interni tramite condizionatore e la necessità di un rivestimento massiccio in vetro, che finisce col rendere la vista sull’esterno costantemente grigia e opaca. ‘Piegando’ la facciata come un origami otteniamo una struttura con parti aperte e chiuse. Le parti chiuse danno vita a un involucro altamente isolato, che blocca la luce diretta del sole. All'esterno esse sono dotate di pannelli solari termici che azionano il sistema di condizionamento dell'aria e contribuiscono ad alimentare il sistema di deumidificazione degli spazi di lavoro. Le zone ‘ripiegate’ della facciata, sulle quali sono inseriti schemi in vetro trasparente, consentono una visione nitida del panorama esterno e lasciano che la luce naturale penetri diffusamente negli ambienti interni”, si legge nella relazione di progetto.
 
Nel complesso la possibilità di ridurre al minimo il riscaldamento passivo solare degli uffici e l’energia prodotta dai pannelli solari sulla facciata comportano una riduzione del consumo energetico di oltre il 60% rispetto a un edificio tradizionale delle stesse dimensioni.
 
Intendiamo rendere la Shenzhen Energy Mansion il primo esemplare di una nuova specie di edifici per uffici, che sfrutti la relazione tra gli edifici e gli agenti climatici - sole, luce, umidità, vento - come risorsa per creare il massimo comfort e la massima qualità degli interni. La Shenzhen Energy Mansion apparirà come una mutazione lieve del grattacielo classico - una naturale evoluzione piuttosto che una disperata rivoluzione", ha dichiarato Bjarke Ingels, fondatore di BIG.
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