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SICUREZZA

Antisismica, via al controllo preventivo in Friuli

di Paola Mammarella

Previsti tempi certi e deroghe in base alla pericolosità delle aree di intervento

Vedi Aggiornamento del 28/09/2011
24/09/2009 – Più spazio alla sicurezza antisismica in Friuli. Lo scorso 11 agosto la Regione ha approvato la Legge 16/2009 , pubblicata sul Bollettino Ufficiale n.33 del 19 agosto. La norma recepisce gli orientamenti della Corte Costituzionale che, chiamata a pronunciarsi su una analoga disposizione della Toscana, con la Sentenza 182/2006 ha ribadito la prevalenza della sicurezza sulla semplificazione amministrativa attraverso l’autorizzazione preventiva.
 
Obiettivi : La norma regionale individua le strutture da sottoporre a controllo obbligatorio in base al rischio sismico. Viene infatti effettuata una distinzione tra zone ad alta e bassa sismicità, ma anche tra edifici normali e strategici.
 
La classificazione del territorio viene effettuata tenendo in considerazione la pericolosità dal punto di vista geologico, idraulico e valanghivo. Si individuano alla fine tre grandi tipologie: aree sicure ai fini edificatori e infrastrutturali, aree potenzialmente pericolose in caso di destinazione d’uso a fini edificatori e aree pericolose.
 
Ambito di applicazione : La norma regionale si applica a chiunque esegua, con o senza titolo abilitativo, nelle zone soggette all’obbligo della progettazione antisismica, interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, nuova costruzione e ristrutturazione urbanistica. Per l’applicazione sono necessarie anche la rilevanza strutturale e la modifica della destinazione d’uso, con o senza lavori edili.
 
Procedimento di autorizzazione : Gli interessati presentano al Comune la domanda e tutta la documentazione necessaria per ottenere l’autorizzazione preventiva. Il Comune trasmette le pratiche alle strutture tecniche provinciali, che nominano appositamente una commissione e procedono allo studio del caso entro 50 giorni.
 
Nel caso di strutture a basso rischio sismico bisogna presentare il progetto al Comune, ma la verifica viene effettuata con controlli a campione con una base di riferimento minima del 5%. I lavori possono iniziare subito dopo il deposito del progetto. Quando il progetto viene sorteggiato per il controllo, scatta un limite di 60 giorni per l’esame, trascorsi i quali l’approvazione si presume.
 
Semplificazioni : Alla Regione è riservata la possibilità di individuare zone da dichiarare a bassa sismicità, nelle quali il controllo a campione è sostituito da una semplice perizia asseverata dal progettista, che deve attestare la conformità alla normativa antisismica.
 
Nei centri storici , caratterizzati da specificità storiche e paesaggistiche, la Regione prevede deroghe in grado di conciliare i principi della conservazione e del restauro.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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saveria

E' necessario indicare per ordine le cose da fare per avviare un progetto in maniera concreta tipo scuola elementare, I portali non bastano. Esempio: presentazione domanda modello domanda allegati uffici ecc. controlli su ditte di costruzioni per non avere truffe ed effettivamente antisismiche


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