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TECNOLOGIE

Tecnologia solare termodinamica: perché incentivarla

di Rossella Calabrese

Due tecnici criticano la mozione governativa che ne ostacola lo sviluppo

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10/09/2009 - Difficoltà realizzative e di localizzazione, necessità di ampi spazi per gli impianti, bassa produttività e limiti tecnici, costi di produzione molto elevati, impianti complessi e quindi non alla portata di piccoli imprenditori.
 
Si basa su queste considerazioni la mozione n.1-00155 , pubblicata il 14 luglio e accolta dal Senato il 29 luglio 2009, con la quale alcuni Senatori della maggioranza hanno chiesto al Governo di privilegiare le fonti rinnovabili i cui costi siano sostenibili in rapporto ai benefici in termini di efficienza energetica e di compatibilità ambientale, escludendo le energie non ritenute proficue.
 
A questo proposito pubblichiamo un articolo scritto da Alessandro Caffarelli ed Emilia Li Gotti (progettisti di impianti alimentati da fonti rinnovabili) che confuta punto per punto la mozione, illustrando la tecnologia solare termodinamica.


“Pubblicata il 14 Luglio 2009, discussa e accolta in Senato il 29 Luglio 2009, la mozione presentata dal PdL nega lo sviluppo industriale dei sistemi solari a concentrazione per la produzione di energia elettrica da calore ad alta temperatura. Frontiera nel panorama IAFR - Impianti Alimentati da Fonti Rinnovabili, la tecnologia solare termodinamica, sfruttando la sola componente diretta della radiazione solare, riflette e concentra la potenza termica irradiata, tramite specchi, su un ricevitore puntuale o longitudinale all’interno del quale, per mezzo di un fluido termovettore, si trasferisce calore ad un generatore di vapore, garantendo la successiva generazione di potenza elettrica in un turboalternatore (kWt _ kWe ).
 
Più d’una le inesattezze contenute nella citata mozione governativa:
1)“..il solare termodinamico si basa sull'impiego di due tecnologie, la prima delle quali serve a catturare l’energia solare attraverso specchi parabolici che la concentrano su contenitori puntuali o longitudinali entro cui scorre un fluido che si riscalda, raggiungendo temperature comprese tra 300 e 400 gradi centigradi …”;
2)“..la distanza da un possibile punto di connessione alla rete non deve essere troppo elevata”;
3)“..la turbina a vapore dell’impianto termodinamico deve funzionare senza soluzione di continuità ed è necessario un generatore di vapore a combustibile per le ore di mancanza di insolazione …”;
4)“..i costi di produzione di energia per tale tipo di impianti sono nell’ordine dei 6 euro a watt, e quindi si tratta di un sistema che necessita di sostegno economico …”;
5)“..il costo degli impianti che adottano la tecnologia del solare termodinamico può essere ammortizzato nell’arco di più di 20 anni, sempre che gli impianti siano inseriti in formule di cogenerazione con cicli combinati o impianti a carbone”;
6)“..l'incentivo potrebbe non essere sufficiente a superare tutte le barriere tecnologiche e amministrative per garantire lo stesso ritorno sull'investimento di altre forme di energia rinnovabile concorrenti …”;
7)” ..nonostante l'incentivazione introdotta dal Governo italiano 15 mesi fa non risulta che ad oggi ci siano domande di erogazione dell'incentivo;…”
 
La garanzia di una corretta informazione spinge alle seguenti, dovute precisazioni:
1) In relazione alla scelta del fluido termovettore, in effetti, è possibile raggiungere una temperatura d’esercizio che non sia superiore ai 400°C, qualora si preveda per la centrale l’utilizzo di olio sintetico; una miscela di sali fusi (nitrati di sodio e potassio), assicura il raggiungimento di temperature di gran lunga superiori, arrivando fino agli attuali 550°C;” ….. continua a leggere nel documento PDF allegato .

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