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Area Industrie Ceramiche e la Tegolasolare al Saie Energia 2009

27/10/2009 - La Tegolasolare di AREA Industrie Ceramiche (AIC) debutta al “ Saie Energia ”, il salone che crea il collegamento diretto fra il mondo dell'energia e quello delle costruzioni che dal 28 al 31 ottobre trasformerà Bologna nella capitale mondiale per questo tipo di tecnologie.

Tegolasolare, appena entrata in produzione, è un prodotto innovativo per la produzione di energia elettrica mediante sistema fotovoltaico e che, coniugando tradizione, innovazione e ecosostenibilità, rappresenta l’essenza dell’azienda. La classica tegola in cotto si è evoluta sia nella composizione che nella funzionalità: al supporto, realizzato con impasto atomizzato (ceramica), è stato abbinato, con sistema brevettato, un pannello fotovoltaico totalmente integrato per la produzione di energia elettrica.
 
Ogni tegola è collegata in serie all’altra formando un vero e proprio impianto fotovoltaico che, al contrario delle comuni installazioni, risulta totalmente integrato e in armonia con l’estetica dell’edificio.
 
La caratteristica principale della Tegolasolare è la versatilità e l’adattabilità a diverse esigenze, infatti le tegole possono essere collocate sul tetto anche senza l’applicazione del pannello fotovoltaico, il quale può essere installato anche in un secondo momento; l’impianto diventa quindi funzionale alle esigenze di produzione di energia. Tale sistema permette inoltre di effettuare una rapida manutenzione dell’impianto o l'eventuale sostituzione dei pannelli con altri aventi caratteristiche più performanti, risultato della progressiva evoluzione tecnologica.
Tegolasolare è pensata per tutti coloro che sono orientati al rispetto dell’ambiente e all’innovazione, ma che allo stesso tempo non intendono rinunciare alla tradizione.
 
Secondo uno studio McKinsey il nostro Paese insieme alla California è il più vicino al raggiungimento della cosiddetta "grid parity", cioè la parità di costo per l'utente tra energia prodotta da fonti tradizionali e quella prodotta da fotovoltaico. Tra il 2012e il 2015 si prevede che da noi e sulla West Coast l'energia solare potrà costare come quella tradizionale senza avere più bisogno di incentivi statali. Nel 2008 il giro d' affari dell'industria fotovoltaica italiana è stato di circa 800 milioni di euro con una crescita del 500% e, per il 2009, si prevede l'installazione di ulteriori 250 megawatt, con un fatturato di un miliardo e 250 milioni di euro. L'Italia, con una crescita stimata del 119% all'anno, è considerata un paese con grandi potenzialità.
 
E la Tegolasolare promette di accorciare ancor più questi tempi perché annulla tutti i problemi di allacciamento alla rete e di procedure amministrative con i vincoli delle sovrintendenze artistiche: non rovina il panorama come un pannello, rispetta il contesto ambientale, recupera le competenze artigianali rinnovandole da dentro. Ogni pezzo riduce di circa 6,5 chilogrammi le emissioni di anidride carbonica: un tetto di misura media per il consumo di una famiglia (circa 3.000 kWh all'anno), costa 25 mila euro compresa l'installazione. Spesa compensata dal doppio risultato: oltre alla fonte energetica, uno ci guadagna anche un tetto. Manutenzione facile, si possono sostituire i pezzi danneggiati, oppure passare da una tipologia a un'altra (per esempio, da un pannello da 8 Wp ad uno da 12 Wp) e quando il tempo passa e il futuro arriva, sostituirli con modelli più avanzati.
 
"Per quanto riguarda lo sviluppo del fotovoltaico - spiega Francesco Borgomeo, presidente di Areaindustrie Ceramiche - in Italia c'è ancora molto da fare e c'è un mercato di riferimento sul quale i pannelli tradizionali non potranno mai essere installati. E cioè i siti vincolati da un punto di vista storico e paesaggistico. Qui – continua Borgomeo –  la tecnologia Building Integrated PhotoVoltaics può arrivare solo se l'innovazione si integra con il rispetto della tradizione".

La tegola viene prodotta utilizzando lo stesso impasto atomizzato che si utilizza nel ciclo produttivo del gres porcellanato da pavimento. Questo consente di avere una maggiore resa energetica, dato che il pannello fotovoltaico lavora a temperature ottimali.
L’utilizzo di questo prodotto è vantaggioso per l’acquirente in quanto permette di avere una fonte di energia rinnovabili altamente flessibile. In qualsiasi momento,  è sufficiente aumentare o ridurre la superficie coperta da Tegola solare per variare la potenza dell’impianto installato.
 
Caratteristiche tecniche:
La tegola come dimensioni massime risulta essere 46x46
Per 1mq si impiegano 7 tegole
Dimensioni attuali pannellino 29x29
Rendimento: 11W di picco
3kw si ottengono abbondantemente con un tetto di 40mq
 
La tegolasolare insomma è uno dei migliori esempi di BIPV, Building Integrated PhotoVoltaics, il futuro dei sistemi fotovoltaici perché architettonicamente integrati. E potrà dare un contributo fondamentale alla prodizione di energia da fonti rinnovabili: nel 2008 in Italia sono stati prodotti così circa 58 TWh, la maggior parte dei quali (41,6 TWh) da fonte idroelettrica, in seconda battuta (5,96 TWh) da biomassa e rifiuti (la cui combustione, qualora condotta facendo uso della migliore tecnologia disponibile, produce al più lo stesso inquinamento atmosferico generato da una centrale termoelettrica ad idrocarburi), da fonte geotermica (5,52 TWh), e da centrali eoliche (4,86 TWh). Per il fotovoltaico nel 2008 risultava una potenza di picco di 431 MW, con una produzione di 0,2 TWh, con una crescita del 400% rispetto all'anno precedente.
 
Secondo altri studi (effettuati nel 2004), per coprire il consumo energetico elettrico italiano sarebbero necessari 1.861 km² (supponendo 1500 ore di insolazione all'anno).
 
La superficie totale italiana è pari a 301.171 km², quindi servirebbe coprire lo 0,6% della superficie italiana per fare fronte al consumo elettrico nazionale. Considerando una superficie agricola utile di 13 milioni di ettari, si dovrebbe quindi coprire con campi fotovoltaici una superficie pari all'1,4% dei terreni agricoli.
 
Molte speranze si possono ragionevolmente riporre nel fotovoltaico, se integrato con gli altri sistemi di energia rinnovabile, nella sostituzione graduale delle energie fossili, in via di esaurimento. Segnali in questo senso provengono da diverse esperienze europee. In Germania in particolare, leader mondiale del settore, sono state avviate molte centrali elettriche fotovoltaiche utilizzando zone dismesse o tetti di grandi complessi industriali.


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