Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
AZIENDE

Gli studi del Cresme presentati al Saie 2009

Analisi del mercato di SAIEConcrete e rapporto di SAIEnergia

Commenti 3292
29/10/2009 - Efficienza energetica, social housing, sostenibilità e innovazione sono le linee guida di Saie 2009, la manifestazione di riferimento nel settore dell’edilizia e delle costruzioni che si inaugura questa mattina nel quartiere fieristico di Bologna.
 
Due e attesissimi gli studi presentati: l’analisi del mercato di SAIEConcrete da parte del Cresme che illustra la realtà di uno dei settori più indicativi dell’economia del paese, e il rapporto di SAIEnergia realizzato sempre da Cresme in collaborazione con BolognaFiere che declina gli attualissimi temi dell’efficienza energetica e della sostenibilità con il settore delle costruzioni.
 
Se la crisi finanziaria mondiale unitamente a un ciclo espansivo che negli anni 90 aveva fatto crescere sensibilmente il mercato sono tra i fattori che hanno determinato l’attuale criticità del settore edile, non mancano tra gli operatori fattori di ottimismo.
 
“Il concrete è la tecnologia prevalente nelle grandi opere pubbliche e i dati riflettono la crisi degli investimenti dello stato in questo settore” – ha affermato Marino Capelli responsabile dell’area costruzioni e industria di BolognaFiere.
 
A fronte di una criticità iniziata già lo scorso anno che è proseguita nel 2009 e che potrebbe cominciare a invertire la tendenza nel secondo semestre del 2010, gli operatori del settore individuano nell’innovazione tecnologica, nella qualità dei prodotti e nella qualificazione dei processi i driver dello sviluppo del settore unitamente a nuove strategie di marketing e ingresso in nuovi mercati.
 
Le stime sul consumo di cemento armato relative all’anno in corso, 2009, non sono positive e fanno registrare una domanda in calo di poco meno di un terzo rispetto al 2007.
Le previsioni per il 2010 confermano che la crisi non si fermerà e che la domanda di cemento armato è destinata a scendere ancora, ma la contrazione dovrebbe registrare ritmi decisamente più contenuti se non addirittura una inversione della tendenza. La stima è che il mercato si dovrebbe assestare intorno ai 70 milioni di mc.
 
“Le aspettative rispetto a una inversione di trend sono legati alla ripresa degli investimenti statali con la delibera CIPE del primo semestre 2009 che dovrebbe produrre opere cantierabili nel secondo semestre del 2010. Per contro – ha continuato Capelli – il mercato dell’efficienza energetiche si rivolge prevalentemente, anche se non esclusivamente, al settore residenziale, viene sostenuto dagli investimenti delle famiglie e supportato dalla loro sensibilità ad acquisire immobili ad alta efficienza energetica o a migliorare quelli in loro possesso”
 
L’altra faccia della criticità del settore edile è infatti una generale crescita tecnologica e l’applicazione di processi di razionalizzazione che si incrociano con i nuovi obblighi di certificazione, andranno a sostanziare un processo di qualificazione reso esplicito dalle nuove norme, ma destinato a rafforzarsi anche sotto gli stimoli di una domanda sempre più attenta alla qualità e alla sostenibilità, che si traduce in efficienza e risparmio energetico, salvaguardia del territorio, trasparenza di comportamenti.
 
Alcuni dati possono dare un’idea della portata del fenomeno a livello di utenza finale:
-          Il 33% delle famiglie italiane è intervenuta per ridurre i consumi energetici della propria abitazione negli ultimi 5 anni
-          Il 22,3% delle famiglie ha già sostituito gli infissi allo scopo di ridurre la dispersione termica e il rumore
-          L’8,7% delle famiglie è intervenuto sulle chiusure, on sistemi di isolamento a cappotto e tetti ventilati
-          Il 4,6% ha installato pannelli solari o sistemi fotovoltaici
-          Il 65,4% delle famiglie ritiene che gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici ne farebbero aumentare il valore di circa il 18%.
 
Se si ragiona in prospettiva nei prossimi 5/10 anni:
-          dei circa 137 milioni di finestre esistenti in Italia nel 2008, il numero di infissi potenziale oggetto di sostituzione è di quasi 23 milioni di unità
-          dei circa 3 miliardi di metri quadrati di superficie complessiva delle pareti esterne degli edifici, circa 140 milioni potranno essere oggetto di riqualificazione energetica
-          dei circa 831 milioni di metri quadrati di coperture a falda il potenziale di intervento è di circa 300 milioni di metri quadrati mentre per quel che riguarda solai e sottotetti, a fronte dei 2,7 miliardi di metri complessivi , il potenziale di intervento è di circa 424 milioni di metri quadri
-          dei quasi 25 milioni di abitazioni servite da caldaie fisse, centralizzate o autonome, quasi il 15% è il potenziale di intervento per la sostituzione dei vecchi impianti.
 
A fronte di tale enorme bacino di intervento sul parco edilizio esistente si riscontra un quadro di consapevolezza collettiva sempre più alto e conseguentemente un’attenzione sempre maggiore da parte di imprese e operatori del settore nell’adeguare le proprie prestazioni, attrezzature e professionalità alle richieste del mercato.
 
L’affluenza di pubblico al Saie di Bologna è la prima conferma della vitalità del settore e dalla sua imminente ripresa.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui