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LAVORI PUBBLICI

Appalti, più efficienza con e-gov 2012

di Paola Mammarella

Chiesto coordinamento normativo e funzionale per informazioni più accessibili

Vedi Aggiornamento del 10/11/2009
29/10/2009 – Più efficienza e trasparenza negli appalti. È il proposito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione, emerso nella risposta rilasciata lunedì scorso all’interrogazione a risposta scritta 4-04168, presentata il 26 settembre dall’on. Marco Reguzzoni.
 
Reguzzoni, premettendo che per raggiungere un obiettivo di qualità nelle gare pubbliche è necessario adottare la valutazione dell’offerta più vantaggiosa, anziché basarsi sul massimo ribasso, ha posto l’attenzione su diversi elementi che possono pregiudicare l’efficienza dell’intero sistema
 
In Italia esistono oltre 20 mila stazioni appaltanti e 100 mila commissari di gara. Al contrario, non esiste né un coordinamento normativo e funzionale né stanziamenti informativi per evitare la duplicazione dei documenti, migliorare la standardizzazione delle metodologie e semplificare le procedure.
 
Secondo il deputato della Lega Nord, sarebbe quindi necessario intervenire, nel rispetto delle autonomie e competenze dei numerosi enti interessati, per snellire, qualificare e rendere più efficiente l'azione amministrativa.
 
Dello stesso avviso il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che ricorda di aver recentemente stipulato uno specifico protocollo d'intesa con il Presidente dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, finalizzato a rafforzare il servizio pubblico di connettività e di infrastrutturazione informatica.
 
Il protocollo si inserisce nelle linee strategiche del Piano e-gov 2012, che si prefigge l’obiettivo di migliorare la trasparenza, l'efficacia e l'integrità del sistema di vigilanza sui contratti pubblici, attraverso l'esercizio di concrete azioni amministrative.
 
Obiettivo dell’intesa la semplificazione, raggiungibile con il miglioramento delle tecnologie e dell’accesso delle imprese al mercato pubblico, ma anche il contrasto della corruzione e la riduzione degli oneri amministrativi, gravanti sulle aziende per gli obblighi informativi.
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