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LAVORI PUBBLICI

Modello Abruzzo per carceri, new town e infrastrutture al Sud

di Rossella Calabrese
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L’annuncio del premier Berlusconi. Confindustria propone maggiori poteri ai commissari straordinari per le opere urgenti

Vedi Aggiornamento del 18/01/2010
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02/10/2009 - Il modello utilizzato per la ricostruzione all’Aquila potrà essere utilizzato per tutte le opere pubbliche urgenti, in particolare “per uscire dalla terribile emergenza carceri”. È questa l’ultima proposta lanciata dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un collegamento telefonico con il Tg5, nel corso del quale ha sottolineato che il sistema di turni e straordinari adottato in Abruzzo ha permesso di “realizzare in 22 giorni ciò che prima si realizzava in 2 mesi”.
 
Piano carceri
Ricordando che ad oggi le carceri italiane ospitano 63 mila persone, a fronte dei 43 mila posti, Berlusconi ha proposto di utilizzare il metodo di lavoro che ha consentito la realizzazione delle abitazioni a L’Aquila, anche per un nuovo piano carceri. Operatori privati costruirebbero nuovi penitenziari fuori dai centri abitati nei quali sarebbero trasferiti i detenuti, ricevendo in cambio l’uso delle vecchie carceri, spesso situate nelle città, per utilizzarle a scopi commerciali.
 
Pochi mesi fa il Ministero della Giustizia ha presentato un Piano Carceri da 1,6 miliardi di euro che prevede l’ampliamento dei penitenziari esistenti e la realizzazione di nuove strutture. Secondo il Piano, i finanziamenti già individuati ammonterebbero a circa 600 milioni di euro, mentre i restanti 980 milioni sono ancora da reperire ( leggi tutto ).
 
New town per i giovani
Il “modello L’Aquila” potrà essere utilizzato per realizzare vicino ad ogni capoluogo di provincia un quartiere o una new town per i giovani. Per realizzare questi programmi, prima del “modello L'Aquila” – secondo il premier – occorrevano 5 o 6 anni. Ora invece potranno essere attuati in 2 anni. 
 
Ricordiamo che circa un mese fa Berlusconi ha annunciato un provvedimento a favore delle giovani coppie, con mutui a tassi ridotti e rate inferiori ai canoni di locazione di mercato. Il Governo ha proposto una convenzione tra Abi e Ministero del Tesoro per mutui agevolati e moratoria sui debiti. Le abitazioni dovrebbero essere realizzate in project financing, con una remunerazione per i promotori garantita dal canone di affitto e dal successivo riscatto ( leggi tutto ).
 
Infrastrutture al Sud
Il “sistema L’Aquila” – secondo Berlusconi – potrebbe essere usato per tutte le opere pubbliche urgenti e per la realizzazione di infrastrutture nel Mezzogiorno.
 
Ricordiamo che un “Piano per il Sud” è stato presentato nel Consiglio dei Ministri del 31 luglio scorso, contemporaneamente allo stanziamento, da parte del Cipe, di 4 miliardi di euro a favore della Sicilia. Tra le misure annunciate, facilitazioni fiscali per l’avvio di nuove imprese e finanziamenti in conto capitale per gli investimenti, una nuova Cassa del Mezzogiorno e la Banca del Sud ( leggi tutto ).

Le proposte di Confindustria per le infrastrutture
E restando in tema di infrastrutture, un piano per il rilancio arriva dalla Confindustria. Nei giorni scorsi la presidente Emma Marcegaglia e il vicepresidente per le infrastrutture Cesare Trevisani  hanno presentato una serie di proposte ai ministri delle Infrastrutture Altero Matteoli e dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. 

I cardini del progetto sono: lo sviluppo del Project Financing attraverso incentivi fiscali, la revisione delle modalità di finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti, la modifica dei meccanismi di qualificazione delle imprese, la riduzione dei ritardi dei pagamenti alle aziende. Viene proposto, inoltre, di attribuire maggiori poteri ai commissari straordinari nella realizzazione di opere urgenti e ridurre la catena decisionale della Conferenza dei Servizi.
 
La crescita e la competitività dell’Italia – spiega Confindustria – passano attraverso l’evoluzione del sistema infrastrutturale, decisivo per ridurre l’impatto della crisi, e per questo occorre un efficace disegno di riforma per rilanciare le infrastrutture e per fare un salto di qualità verso soluzioni più incisive che contribuiscano a colmare il gap con gli altri Paesi. È necessario – secondo l’Associazione degli industriali – realizzare le opere immediatamente cantierabili per ottenere un effetto anticiclico e assicurare al Paese competitività nel lungo periodo, ma anche chiarire il quadro giuridico attraverso la definizione di procedure certe e trasparenti.
 
“È apprezzabile – ha detto il vicepresidente Trevisani – l’impegno del ministro Matteoli sul piano delle risorse e delle procedure, e del ministro Prestigiacomo che ha impresso una forte accelerazione ai meccanismi di valutazione ambientale.”
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