Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110% e difformità urbanistiche, cosa è consentito fare e cosa no
NORMATIVA Superbonus 110% e difformità urbanistiche, cosa è consentito fare e cosa no
RISPARMIO ENERGETICO

Marche, istituito l’albo regionale dei certificatori energetici

di Rossella Calabrese

Definite le procedure per la certificazione volontaria della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici

Vedi Aggiornamento del 26/03/2013
Commenti 18581
15/10/2009 - Con la Delibera di Giunta 1141/2009 , la Regione Marche ha definito le procedure per la certificazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici e il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio dei certificati, istituendo l’albo dei certificatori. La delibera attua l’art. 14, comma 3 lett. b) della LR 14/2008 “Norme per l’edilizia sostenibile”.

La Regione Marche ha adottato quale strumento di valutazione, il Protocollo Itaca, adattandolo alle specificità del territorio regionale nel Protocollo Itaca – Marche. La certificazione della sostenibilità energetico-ambientale non ha carattere obbligatorio, ma è volontaria.

Nell’allegato 1 alla Delibera 1141/2009 è illustrato lo schema dei processi che compongono il sistema di certificazione e sono identificati i ruoli le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti. L’Allegato 2 definisce invece i criteri per l’accreditamento dei certificatori. Sono individuate le modalità di svolgimento dei corsi formativi relativi alla certificazione energetico e ambientale degli edifici e ai controlli.
 
Per accedere ai corsi e per accreditarsi come certificatori è necessario:
- possedere laurea di 1° o 2° livello in ingegneria, architettura o altra laurea tecnico-scientifica, diploma di geometra o perito industriale, oppure essere un tecnico di enti pubblici, per quanto riguarda gli edifici pubblici;
- avere esperienza di progettazione, con particolare riferimento alla valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici;
- essere accreditati come “tecnici competenti in acustica ambientale” o avere nel team di valutazione un tecnico competente in acustica ambientale.
 
Competenze più specifiche (ad es. progettazione dell’isolamento termico e degli impianti di climatizzazione) esonerano dall’obbligo di frequentare il Corso Base per l’accreditamento. È facoltativa la conoscenza della normativa nazionale e regionale in materia di progettazione sostenibile, mentre, per l’accreditamento, sono richieste adeguate capacità organizzative, gestionali e operative.
 
Sono previsti due livelli di accreditamento. Il certificatore di 1° livello può certificare edifici fino a 1000 mq o far parte di un team di verifica per edifici sopra i 1000 mq; il certificatore di 2° livello può certificare tutti gli edifici. Sono quindi definite le competenze che è necessario acquisire per l’accreditamento al 1° e al 2° livello.
 
In sede di selezione, ai partecipanti ai corsi è attribuita una o più aree di competenza, sulla base delle esperienze professionali. Le aree di competenza - che sono collegate ai criteri del protocollo - sono: architettura/ingegneria civile; ambientale; acustica; impianti di climatizzazione; impianti elettrici; impianti idraulici; urbanistica.
 
Per mantenere l’accreditamento è necessario sottoporsi a una verifica triennale ed aver effettuato almeno tre certificazioni all’anno. Il Corso Base non prevede esame finale ma solo il rilascio di un attestato di frequenza; i corsi di 1° e al 2° livello prevedono invece una prova finale il cui superamento è necessario per iscriversi all’elenco regionale dei certificatori. La domanda di accreditamento va presentata al Servizio Ambiente e Paesaggio, Posizione di Funzione Aree protette Protocollo di Kyoto, Riqualificazione urbana, via Tiziano 44 , Ancona.
 
Fino all’entrata a regime del sistema di certificazione, l’organismo certificatore sarà l’Università Politecnica delle Marche, che potrà avvalersi di ITACA, ITC-CNR e iiSBE Italia.
 
Ricordiamo che i criteri per la definizione degli incentivi e il programma per la formazione professionale sono stati già emanati con la Delibera 760/2009 , che contiene anche le linee guida per la valutazione energetico-ambientale degli edifici residenziali ( leggi tutto ).

Mancano, quindi, il capitolato tipo prestazionale, il prezzario per la realizzazione degli interventi, e le linee guida per la valutazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici non residenziali, previsti dall’art. 14, comma 3 lettere a) e c) della LR 14/2008.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui