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A Fuksas il premio 'Architetture del dialogo' per la Peres Peace House
RISULTATI

A Fuksas il premio 'Architetture del dialogo' per la Peres Peace House

di Rossella Calabrese

La cerimonia ufficiale il prossimo 15 ottobre a La Spezia

08/10/2009 – Il prossimo 15 ottobre, Massimiliano Fuksas riceverà il premio “Architetture del dialogo” per il progetto del Peres Peace House di Jaffa a Tel Aviv.
 
Il riconoscimento, alla sua prima edizione, è nato per volontà del Comune di La Spezia nel merito del Premio culturale Exodus, che quest’anno ha come vincitore lo scrittore israeliano David Grossman. La prestigiosa iniziativa dedicata alla memoria e al dialogo per la pace cita nel nome quello di una delle navi che tra il 1946 ed il 1948 fecero la spola tra il porto della Spezia e la Palestina, a servizio di migliaia di sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti.
 
Nelle motivazioni ufficiali fornite riguardo all’attribuzione del Premio “Architetture del dialogo” si legge: “A Doriana e Massimiliano Fuksas per la Peres Peace House, una struttura nata per il dialogo e la cooperazione del mondo; un'impresa impegnativa e di grande significato etico... Così la sovrapposizione della materia, l'uso della luce, l'esserci con leggerezza e pesantezza in un luogo che ha una storia di sofferenza danno voce al lato migliore dell'essere, ad un umano desiderio di pace”.

Durante la cerimonia del 15 ottobre, in programma presso il Teatro Civico di La Spezia alle 17.30, Massimiliano Fuksas, intervistato dalla giornalista Ritanna Armeni, commenterà il progetto del Peres Peace House.
 
Una patria per tutti i marinai ed i naufraghi. Pensare un luogo non virtuale ma reale, da dedicare alla Pace, è impresa di grande impegno e profonda intensità etica…Ho pensato ad una stratificazione, ad una costruzione che rappresentasse il Tempo e la Pazienza. Stratificazione di “materia” alternata dei luoghi che più hanno sofferto. Il cemento composto con differenti sabbie ed inerti, alternati e sovrapposti. Un basamento in pietra che tenga l’edificio sollevato rispetto al luogo d’incontro, dal quale si entra attraverso due lunghe scale in un luogo di riposo, in cui le dimensioni e l’altezza, con la luce che filtra dall’alto, ci porti a dimenticare gli affanni del mondo, e ci dia un’attitudine positiva, necessaria all’incontro con altri uomini e altre donne. Il volume esterno è costituito da una stratigrafia di cemento alternata da altri in vetro translucido. Il giorno, la trasparenza del vetro filtrerà all’interno la luce, e la notte la ridarà all’esterno affidando ad una magica immagine il messaggio spirituale e concreto che l’edificio vuole evocare”: con queste parole l’architetto romano presentava qualche tempo fa il progetto della Peres Peace House.
 
Nelle giornate del 15, 16 e 17 ottobre la città di La Spezia ospiterà altresì una serie di appuntamenti dedicati al tema "speranza e dialogo", tra di essi l’incontro con i progetti urbanistici degli studenti di Haifa e Tel Aviv. Durante la tre giorni sarà lanciato il concorso di idee Exodus Art 2010, finalizzato alla realizzazione di un’opera artistica ispirata alla partenza della nave Exodus dal molo Pagliari.
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