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BIG per il villaggio mondiale degli sport femminili
RISULTATI

BIG per il villaggio mondiale degli sport femminili

di Rossella Calabrese

Il complesso da 100.000 metri quadri sorgerà a Malmo

30/10/2009 - Il team di BIG – Bjarke Ingels Group , in collaborazione con AKT, Tyréns e Transsolar si è aggiudicato il primo posto nel concorso di progettazione lanciato dalla città svedese di Malmo per il World Village of Women Sports - VOWS, villaggio mondiale degli sport femminili.
 
Situata nel centro di Malmo, la struttura, che occuperà 100.000 metri quadri di superficie, ospiterà funzioni sportive e residenziali assieme a centri di ricerca impegnati nel campo degli sport femminili.

A selezionare il progetto di BIG è stata una giuria composta dal fondatore e principale finanziatore del Villaggio mondiale dello sport femminile, Kent Widding Persson, dal co-fondatore e imprenditore Maarten Hedlund, dagli architetti Ingemar Graahamn, Mats Jacobson e Cecilia Hansson assieme a rappresentanti della città di Malmo.
 
Pianificato come un villaggio più che come un complesso sportivo, il VOWS accosta singoli edifici di varia natura e funzione con spazi aperti e giardini pubblici. I tetti ad alta pendenza e l'alternanza di volumi di diversa grandezza danno alla struttura l’identità variegata di un piccolo aggregato urbano dalla scala simile quella degli edifici del quartiere adiacente. Le strade interne animate da funzioni pubbliche ricordano un centro storico d’età medievale. La porzione centrale del complesso è stata progettata per ospitare partite di calcio professionistico, ma anche concerti, conferenze, mostre e mercatini. Più che un’arena sportiva dal carattere introverso, tagliata fuori dal resto della città, l’area è intesa come spazio pubblico aperto e accogliente, visibile da tutte le strade circostanti e ben collegata a percorsi pedonali e facilmente raggiungibile dalle reti viarie più prossime.
 
“Considerando le particolari esigenze delle donne di tutte le culture e di tutte le età, particolare attenzione è stata data nel creare un’atmosfera intima e di benessere che spesso manca nei complessi sportivi dall'utenza principalmente maschile, più simili a fabbriche per l’esercizio fisico, che a templi per il corpo e la mente”, ha spiegato Bjarke Ingels, fondatore di BIG.

 
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