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‘Abitare a Milano - Via Gallarate’ di MAB Arquitectura
ARCHITETTURA

‘Abitare a Milano - Via Gallarate’ di MAB Arquitectura

di Cecilia Di Marzo

Intervento di edilizia residenziale e parco pubblico

26/11/2009 - Abitare a Milano – Via Gallarate è l’intervento di edilizia residenziale sociale con parco pubblico terminato di recente e frutto di un concorso bandito dal Comune di Milano nel 2005. Il 1° premio, con successivo incarico per il progetto definitivo, esecutivo e direzione artistica, è dello studio italiano, con sede a Barcellona, MAB Arquitectura di Massimo Basile e Floriana Marotta.

L’intervento ha previsto la realizzazione di 184 alloggi, 7 locali commerciali e servizi di quartiere come un asilo nido per 30 bambini (490 mq), un Centro Diurno per Anziani (320 mq), un Centro socio - culturale (180 mq), oltre a 195 posti auto, per un totale di 20.683 m² + 9.216 m² [parcheggio] di superficie e un importo dei lavori di 23.500.000 euro.

L’intervento si colloca in un lotto stretto e molto lungo che, per la sua posizione e conformazione particolare, rappresenta il limite tra il quartiere residenziale del Gallaratese e le aree rurali in corso di trasformazione a nord. Il parco e lo spazio pubblico strutturano l’intervento architettonico mettendo in relazione gli edifici, le zone verdi e i percorsi, in un discorso continuo, omogeneo e unitario.
 
Un percorso pedonale est-ovest organizza l’insieme, relazionando le fasce verdi a nord e sud. Le due parti si inseguono lungo il percorso invadendo l'alveo del viale, creando deviazioni e cambi di direzione. A sud il parco si propone come un’estensione della via Appennini, diventando così spazio pubblico per l’intero quartiere Gallaratese, dotato di aree attrezzate distinte per uso e qualità dei materiali.
 
Il problema dell’inquinamento acustico e della creazione di una barriera di protezione dal rumore stradale è stato affrontato con la volontà di mantenere la permeabilità tra strada e parco. Il muro-collina di altezza variabile si configura come un elemento scultoreo del nuovo paesaggio di Via Gallarate che si lascia perforare e ritagliare secondo le linee di accesso pedonale e che accoglie al suo interno in spazi semi-ipogei dei piccoli padiglioni di servizio al quartiere.
 
Gli edifici si conformano con altezze variabili lungo tutto il percorso, si lasciano perforare ai piani terra, ruotano per adattarsi al cammino, si integrano ai terrapieni a nord e si elevano con quattro torri sul lato sud, verso la città consolidata.
 
Gli appartamenti, la maggior parte di tre e quattro camere, sono stati disegnati con una particolare attenzione all’esposizione solare e alla ventilazione incrociata est-ovest, e godono tutti di zone filtro verso l’esterno in un alternarsi di terrazze schermate con gelosie d’alluminio e logge scavate nel volume dell’edificio che rappresentano luoghi intimi di transizione tra interno ed esterno.
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