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ARCHITETTURA

Bagnoli: La Porta del Parco di Silvio d'Ascia

di Cecilia Di Marzo

Continuum spaziale e volumetrico di due 'lanterne' in acciaio e vetro

Vedi Aggiornamento del 05/02/2013
05/11/2009 - La Porta del Parco - Centro Integrato per i Servizi al Turismo - è localizzata all’incrocio tra via Enrico Cocchia e via Nuova Bagnoli, all’interno dell’area ex Ilva di Bagnoli. Il Centro, interamente dedicato al benessere e all’intrattenimento dei suoi visitatori, ospiterà aree per la promozione del turismo, una sala per congressi e manifestazioni di vario tipo; un parcheggio auto a servizio della struttura e dell'intero Parco Urbano di Bagnoli. Il cantiere si è aperto nel 2007 e le strutture sono ormai terminate, opere edili generali, opere civili di finitura e completamento e impianti sono intorno al 90% sull'avanzamento.
 
Responsabile dell'architettura e dell'ideazione generale dell'opera l’architetto, parigino di adozione, Silvio d'Ascia in collaborazione con l’ATI Servizi Integrati Srl - ing. Salzano de Luna e la IDI Srl - ing. Minucci Bencivenga, responsabili della Progettazione Generale e della Direzione Lavori.
 
Il progetto della “Porta del Parco” - un complesso di servizi integrati al turismo, primo degli interventi di trasformazione dell’ex-area industriale delle acciaierie Ilva di Bagnoli - è nato con l’obiettivo di creare un pezzo nuovo di città come porta d’ingresso al grande parco a mare di Bagnoli.
 
Il concept del progetto si rifà all’idea di un grande spazio pubblico aperto su più livelli e senza soluzione di continuità tra interno ed esterno del complesso, concepito esso stesso come un continuum pedonale tridimensionale, “scolpito” dal sistema dei flussi di accesso ed uscita alle varie attività alle differenti quote mediante la realizzazione di grandi piani inclinati che permettono di superare progressivamente il dislivello di oltre 8 metri tra la quota della città (Via Nuova Bagnoli) e la quota del futuro parco urbano. Dall’inizio del progetto è stata integrata nella morfologia stessa del volume la dimensione sostenibile del edificio con l’integrazione di 1200 metri quadrati di pannelli fotovoltaici sulle facciate del Centro di benessere.
 
Il Complesso di Servizi Integrati al Turismo (dalla superficie totale di oltre 37.000 mq) si anima attraverso una mix funzionale di diverse attività, dal benessere e cura del corpo alle attività culturali e per il tempo libero: un centro benessere con spa, piscine e fitness center di circa 7.000 mq totali, una sala conferenze da 300 posti, uno spazio espositivo di 1.100 mq, una serie di spazi polifunzionali, negozi, bar, uffici, parcheggi da 600 posti.
 
L’architettura del complesso è stata concepita come un continuum spaziale e volumetrico utilizzando lo stesso tipo di trattamento materico ed estetico del rivestimento orizzontale in materiale ceramico grigio scuro – in riferimento alla pietra vulcanica degli spazi pubblici di Napoli – anche per i rivestimenti verticali delle grandi superfici fuoriterra. Queste facciate create hanno permesso l’installazione di 960 pannelli solari (di tipo Sun Power) direttamente integrate al rivestimento per un effetto massimo di «continuità».
 
I due volumi-lanterne in acciaio e vetro della sala conferenze - una scocca organica in aggetto sulla città e posata su quattro pilotis - e della cupola di ingresso al centro benessere, rappresentano simbolicamente i due poli funzionali principali della cultura e della cura del corpo: “mens sana in corpore sano”.
 
Il progetto di variante della modernissima struttura del complesso polifunzionale, aperta verso il mare ed il nuovo asse attrezzato a sud e verso il panorama ed il parco ad ovest, risponde alle esigenze di risparmio energetico e di elevata qualità ambientale.
L’impiego di fonti di energia alternativa ha determinato la scelta architettonica di posizionare sui due grandi fronti inclinati a sud e sud ovest delle superfici continue di pannelli in fotovoltaico monocristallino (1.420 mq circa – Sunpower di nuova generazione) che garantiscono l’auto-produzione del 20% del fabbisogno di energia elettrica giornaliera del complesso corrispondente a circa 256.000 Kwh/anno.
Il progetto prevede, inoltre, il recupero di acque di fonte termale da impiegare parzialmente nelle piscine per trattamenti del centro SPA. Le superfici vetrate utilizzate per i due volumi-lanterne sono a controllo solare e riflettente. Le scaglie della cupola sono distanziate da una lama d’aria per permettere la ventilazione naturale del volume di circolazioni verticali e degli spazi di connettivo.
 
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