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I progetti di BCMF Arquitetos per le Olimpiadi di Rio 2016
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I progetti di BCMF Arquitetos per le Olimpiadi di Rio 2016

di Cecilia Di Marzo
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Geometrie semplici e armonia di ritmi e proporzioni

Vedi Aggiornamento del 13/05/2010
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06/11/2009 - Rio de Janeiro ha battuto Madrid, sconfitta per la terza volta, nel testa a testa finale fra le quattro città candidate ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016 . Le altre due città eliminate fin dall’inizio della serata conclusiva, erano Chicago, la cui candidatura è stata sostenuta da Barack Obama in persona, e Tokyo.
 
Il Brasile, già impegnato nei lavori per i Mondiali di calcio del 2014 in cui aveva dichiarato il proprio interesse nell'organizzazione dell'evento insieme a Argentina e Cile (candidatura congiunta), Australia, Colombia e Stati Uniti, dovrà ora impiegare tutte le energie per il grande evento Olimpico.
 
Più della metà di quelle che saranno le sedi per i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2016 sono già costruite e si tratta di veri capolavori realizzati in occasione dei Giochi Panamericani di Rio 2007: il magnifico Stadio Joao Havelange (proposto per ospitare le gare di atletica nel 2016), il Centro Acquatico Maria Lenk, l’Arena Olímpica de Rio (che ospiterà le prove di ginnastica e pallacanestro in sedia a rotelle), il Velodromo Olimpico di Rio, il Centro Nazionale Equestre e il Centro Nazionale di Tiro.
 
Le strutture per le Olimpiadi nel 2016 sono state raggruppate in quattro grandi aree distinte della città (vd. Mappa), i cluster Barra, Copacabana, Maracanã e Deodoro . Queste zone sono collegate da un sistema di trasporto efficiente e treni al alte prestazioni. Questa strategia è destinata a distribuire i benefici diretti e indiretti dei giochi tra tutti gli abitanti di Rio de Janeiro, attraverso la costruzione di nuove strutture e miglioramenti della rete infrastrutturale esistente.
 
Lo studio brasiliano BCMF (Bruno Campos, Marcelo Fontes) è responsabile della maggior parte degli appalti architettonici per Rio 2016.  Bruno Campos, Marcelo Fontes e Silvio Todeschi per l’architettonico, con Carlos Teixeira per il paesaggio, hanno guidato un team di circa 20 professionisti, in costante interfaccia con il team di Rio 2016 e loro consulenti internazionali, con i quali è stato redatto il Dorrier di candidatura presentato. In tutto sono stati prodotti più di 700 file per la consegna del progetto, oltre 40 prospettive e 70 elaborati di presentazione per la costituzione del fascicolo e del video finali.
 
Le opere sono sempre state fatte con il monitoraggio e la consulenza del COB - Comite Olímpico Brasileiro (Rio 2016), in costante collaborazione e scambio di informazioni con un team specializzato responsabile dei progetti operativi. In generale, è stata data importanza e risalto al paesaggio lussureggiante di Rio de Janeiro, la cui bellezza può essere sorprendente, anche nelle regioni periferiche come Deodoro. Così, a differenza delle strutture eccessivamente esuberanti e "iconiche" di Pechino e Londra, ci siamo concentrati sull’integrazione delle strutture con la città e gli edifici.
La Tradizione dell’Architettura Moderna di Rio de Janeiro (un periodo di 50 anni), circondata dalla natura e da paesaggi verdeggianti, è stato un costante riferimento per noi: Burle Marx, Olavo Redig de Campos, Affonso Eduardo Reidy, Lucio Costa, Oscar Niemeyer, Sergio Bernardes, Irmãos Roberto, ecc”.
 
Approccio e strategia di progettazione
 
Rio Olympic Park (OLP): Masterplan e sedi
Un lotto triangolare di circa 700.000mq in una posizione privilegiata in Barra da Tijuca, sulle rive del Lago di Marapendi, con la sua base sulla Av. Abelardo Bueno. Attualmente la zona è sede del Jacarepaguá Speedway e dell'Arena Olimpica (ROA), del Maria Lenk Aquatic Center (AQC) e del Velodromo Olimpico di Rio (ROV), tutti impianti costruiti per i Giochi Panamericani del 2007. L'Olympic Park River diventa un centro di formazione e di ricerca di alto livello, per incontrare atleti di tutta l'America Latina. L'idea del Masterplan è consistita nel trattare il complesso come se fosse un “Campus” o un “parco” in cui i vari impianti siano collegati e integrati tramite un’ampia pianificazione della zona. Concettualmente, la strategia era focalizzata su come affrontare tre questioni chiave come la compartimentazione e separazione dei flussi, il collegamento dei vari impianti e la relazione tra il nuovo parco e il contesto del paesaggio naturale e urbano di Rio de Janeiro.
L'idea fondamentale è un “Campus” che si sviluppi su due livelli principali. Il primo livello sarà riservato per l'attuazione dei FOP (campi di prova), mentre il secondo (6 metri al di sopra) consisterà in un sistema di circolazione a due grandi assi perpendicolari (due piste lunghe 30 m di larghezza in direzione NS e EW), che si trasformano in rampe e piattaforme (piazze sospese) collegate a ogni impianto destinato al pubblico e ai media (nel caso di accesso dal Media Village e dall’International Broadcast Center / Main Press Center). A questo livello si avrà una panoramica dei FOP a livello del suolo, nonché una migliore percezione della laguna e delle montagne intorno.
 
Questa strategia, apparentemente radicale, è in qualche modo una soluzione ideale per gli impianti sportivi dei grandi eventi internazionali, dove la netta separazione fra flusso del pubblico pagante (FOH), flusso di accreditati e flusso generale (BOH) è essenziale. Questa maglia, o griglia di movimento, sarebbe quindi un grande spazio riservato al pubblico interamente pedonale, un vero paesaggio urbano sospeso che possa integrare tutti i servizi, senza interferenze con flussi operativi e veicolari. Sotto questa griglia, l'area si divide in due livelli (ciascuno di 3 metri di altezza), con una totale separazione tra le aree di servizio (BOH) e le zone per il pubblico (FOH), attraverso un settorializzazione verticale e orizzontale (in piano) in ogni struttura, sempre collegata alla strada. Al di là di questo aspetto funzionale, questa grande griglia costituisce un collegamento fisico diretto continuo tra tutte le attrezzature sportive che anziché essere dieci strutture architettoniche isolate, saranno un vero e proprio Parco Olimpico progettato come un unicum, con tutte le parti correlate in un unico "sistema", con la possibilità di essere utilizzate singolarmente o insieme e ampi spazi pubblici abbinati a paesaggi straordinari.
 
L'accesso del pubblico è stabilito lungo gli assi principali. Quello est-ovest parallelo alla Avenue inizia dal terminal BRT River Center si affaccia sul viale (anche il collegamento a una passerella che collega direttamente al Villaggio dei Media) e passa lungo il Parco Olimpico tra l'IBC / MPC e l’Olympic Hockey Center (HTC) per raggiungere (1 km dopo il terminal) la piazza monumentale principale (400 x 250 metri), nel cuore del complesso. Questa grande terrazza pubblica è il punto focale da cui si può avere una visione generale di tutte le strutture del Parco Olimpico di Rio. L'asse nord-sud, a partire da una rampa perpendicolare alla Av. Abelardo Bueno, tocca la grande terrazza che si estende fino al bordo della laguna in cui al livello più basso si trova il villaggio degli sponsor (SPV). All'interno del Parco Olimpico, l'architettura di ogni impianto è stata trattata in modo diverso, ma seguendo gli stessi principi della geometria semplice e "pura" e la medesima modulazione strutturale (5x5m), il che ha garantito una certa armonia di ritmi e proporzioni negli impianti con diverse caratteristiche, come se fossero tutti “membri” della stessa “famiglia” di oggetti.
 
L' Olympic Aquatic Stadium (OSA) è essenzialmente una scatola di vetro rivestita internamente con frangisole. Lunghe grondaie e tagli nei piani da nord a sud danno luminosità alla facciata nord-sud, mentre la facciata ovest ha un piano di vetro sospeso (il livello dell’accesso pubblico). Questa superficie serve come un gigante "display" su cui vengono visualizzati video, foto, grafiche e immagini suggestive proiettati su uno specchio d'acqua che scorre continuamente per tutta la lunghezza del grande timpano in vetro. La sua struttura in metallo e le sue protezioni (brise soleil e sheds) sono saldati internamente, per mantenere la purezza della geometria della scatola di vetro, a volte traslucida, a volte trasparente.
 
Il National Olympic Training Center (ITC) è la struttura più "iconica" del Parco. La sfida è consistita nel dare forma e personalità a una struttura gigantesca (450 x 150 m), che dovrebbe essere all'interno di un grande "ciottolo" vuoto flessibile, che possa essere diviso in 4 sale. Il risultato finale è sorprendente, ma è parte di una soluzione abbastanza semplice che ripete archi strutturali trasversali che generano una geometria "organica" leggermente ondulata. Questa configurazione, dinamica e variabile, derivante dalla riduzione dimensionale di alcuni archi strutturali, è coperta da una superficie, che può avere diversi livelli di trasparenza a seconda delle esigenze e delle circostanze.
 
L' Olympic Hockey Center (HTC) è composto interamente da strutture temporanee e i loro stand sono simili a quelli dell’Equestrian Complex a Deodoro.
 
L’ Olympic Tennis Center (TTC) è un mix di strutture permanenti e temporanee e la tribuna, risultato della rotazione delle arcate interne per sostenere le tribune superiori, ha sostanzialmente la forma di una ciambella.
 
Il Village Sponsors / "Live Site" (SPV), sorgerà sulla riva del lago e sarà completamente smantellato dopo i Giochi.
 
Il Rio Olympic Velodrome (ROV) è una struttura esistente che sarà oggetto di ampliamento e ristrutturazione. Fondamentalmente è un "guscio" coperto con shed (che regolano la luce), incorporato nella struttura di metallo della pista grande.
 
L' International Broadcast Center / Main Press Center (IBC / MPC) , infine, è un’installazione separata. Prevista per ricevere i numerosissimi media, è composta da una serie di "barre" di corporate spaces e di servizi distanziate e collegate da una trasversale, e da un hotel ai piani superiori. Gli spazi tra le "barre" sono spazi di uso pubblico (giardini, ristoranti, terrazze, ecc). Situato in posizione strategica, l'IBC / MPC è aperto al Rio Olympic Park a sud e al Villaggio Media a nord, collegati direttamente da marciapiedi posti al di sopra del sistema stradale.
 
L’edificio del Villaggio Olimpico (OLV) è stato progettato dall'architetto Sérgio Dias. Il lavoro di BCMF Arquitetos è consistito nell’integrarvi il paesaggio, progettando, nella parte settentrionale, una living area per atleti con negozi, ristoranti, palestre, parchi, ecc, collocati in speciali strutture temporanee lungo un "boulevard" che emula il marciapiede di Copacabana e di Ipanema. Il Villaggio Olimpico dopo i Giochi sarà trasformato in una serie di edifici residenziali.
 
L’area di Deodoro , quartiere nella zona bassa di Rio, trae vantaggio dalle strutture che sono state realizzate da BCMF per i Giochi Panamericani del 2007, integrate dal Radical Sports Park (X-Park) e dal Pentathlon Moderno. L'X-Park (XPR) è una nuova attrazione per il Deodoro Sports Complex (CED), abbinato a un nuovo club sportivo che soddisfi la richiesta della comunità locale. L’X-Park è stato progettato in base alla topografia esistente ed è composto da una serie di colline e valli collegate da percorsi paesaggistici ai dintorni. Il circuito di Mountain Bike (MBK) è stato disegnato sulla base di linee di contorno e il percorso è stato completato con specie vegetali locali. L’ Olympic Whitewater Stadium (CAN) , si sviluppa tra una serie di colline e il suo percorso sfocia in un lago artificiale.
 
Per il National Equestrian Center (NEC) e il National Shooting Center (NSC), già conformi agli standard internazionali, è prevista, in previsione dei Giochi Olimpici, una semplice espansione.
 
Per quanto attiene l’attenzione all’ambiente è stato presentato dal comitato brasiliano un dossier in cui si sottolineano tutte le pratiche che si metteranno in atto per la tutela ambientale: utilizzo del bioetanolo come combustibile per ridurre sensibilmente le emissioni di gas serra, applicazioni dei principi di bioarchitettura e risparmio energetico nei nuovi edifici, selezione degli sponsor in funzione dell’eco-sostenibilità, piano completo per la mobilità durante i Giochi.

I progetti delle strutture progettate da BCMF Arquitetos per i Giochi Panamericani del 2007 (Deodoro Sports Complex: Shooting, Equestrian, Grass Hockey and Pentathlon centers) saranno esposti da oggi fino al 15 novembre alla Deajeon Biennal (South Korea).
 
L’appuntamento, dunque, è a Rio de Janeiro da venerdì 5 agosto 2016 (Cerimonia di Apertura) a domenica 21 agosto 2016 (Cerimonia de Chiusura).
 
 
Video di presentazione della candidatura di Rio de Janeiro
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