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AZIENDE

IdealPark per il Museo dell’Automobile di Torino

Le auto d’epoca si spostano in ascensore

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12/11/2009 –Dopo la realizzazione dell’impianto della Galleria Ferrari di Maranello del 2004, IdealPark fa il bis. Si è infatti aggiudicata l’appalto per la l’installazione del montauto al Museo dell'automobile "Biscaretti di Ruffia" in corso Unità d’Italia a Torino. Il progetto di ristrutturazione ed ampliamento è stato aggiudicato all’illustre studio di architettura Cino Zucchi Architetti.
 
I lavori sono in fase di realizzazione e l’ascensore per auto collegherà i quattro piani del MAT (Museo dell’Automobile di Torino) permettendo così di spostare le auto in esposizione da un livello all’altro del museo in maniera facile e veloce.
 
L’ascensore per auto proposto da IdealPark sarà il modello IP1-HMR V12 con tecnologia per il recupero dell’energia simile al KERS impiegato in “Formula Uno” (sistema cinetico di recupero dell’energia).
 
Tale tecnologia permetterà di ottenere un notevole risparmio sul bilancio energetico dell’edificio in quanto durante la discesa dell’impianto la potenza elettrica prodotta, circa 4kW, verrà totalmente recuperata e resa disponibile alla rete elettrica.
 
Funzionamento dell’impianto
Il nuovo montauto del MAT sarà dotato di motore elettrico 380V 7,5 kW con elettrotreno ed avrà un azionamento ad inverter con controllo vettoriale.
 
L’ascensore potrà trasportare auto fino a 2700 kg di peso. La velocità a pieno carico sarà di 0,15 m/s, mentre col pianale vuoto arriverà fino a 0,28 m/s.
 
La struttura avrà 2 colonne portanti con rulli di guida e richiederà una fossa di soli 75 cm.
 
 
Ristrutturazione e ampliamento del Museo dell’Automobile “Carlo Biscaretti di Ruffia”a Torino 
 
Descrizione a cura di Cino Zucchi Architetti
 
Il complesso attuale del museo, progettato da Amedeo Albertini nel 1958-60, si articola in vari corpi edilizi, dei quali il principale si affaccia verso il Po e corso Unità d’Italia con una facciata convessa di 114 metri di lunghezza.
 
Il bando di concorso richiedeva l’addizione di una nuova ala su via Richelmy e la riorganizzazione del sistema degli accessi carrabili e pedonali per adeguarli alle più recenti evoluzioni dei musei in Europa.
 
Il nuovo museo, con un’affluenza prevista di 250.000 persone/anno affiancata da una consistente attività convegnistica e didattica, potrà così diventare un elemento trainante del rinnovo urbano del quadrante sud della città. L’ingresso a Torino da sud è contraddistinto dall’alta qualità paesaggistica e ambientale della parkway verde lungo le rive del Po, punteggiata dalla presenza dei grandi volumi del Palazzo del Lavoro di Pierluigi Nervi e dal rinnovato Palavela.
 
Il progetto articola il rapporto tra la percezione veloce da corso Unità d’Italia e la definizione di un ambito pedonale più raccolto in corrispondenza del suo innesto su via Richelmy. L’impianto simmetrico dell’edificio esistente è “riletto” dal nuovo basamento per rispondere alle diverse condizioni dell’intorno ed enfatizzare il rapporto con largo Unità d’Italia.


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