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FINANZIAMENTI

Ponte Messina e infrastrutture, 2 mld per il Sud

di Paola Mammarella

Cipe: confermata l'attenzione per piccole opere e potenziamento servizi di trasporto

Vedi Aggiornamento del 15/03/2013
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06/11/2009 – Confermato dal Cipe lo stanziamento di fondi per le opere strategiche e di media grandezza del Sud. La riunione preparatoria di ieri ha messo nuovamente in luce l’impegno economico del Governo a favore del ponte sullo Stretto di Messina e del miglioramento infrastrutturale nelle regioni meridionali.
 
Il ponte di Messina potrà beneficiare di uno contributo in conto impianti pari a 1.300 milioni di euro, come previsto dalla Legge 102/2009. È emerso dalla relazione istruttoria trasmessa dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, in base alla quale l’assegnazione diventa possibile grazie ai Fondi Fas per le aree sottoutilizzate, già destinate dal Cipe al capitolo infrastrutture.
 
Lo stanziamento delle risorse necessarie alla realizzazione della grande opera, considerata prioritaria dal Governo, prevede l’obbligo di restituzione del contributo in caso di mancata realizzazione.
 
Mezzogiorno : In arrivo anche 770 milioni per le opere minori e gli interventi finalizzati al supporto dei servizi di trasporto. Le risorse saranno erogate a favore dei progetti di cui sono risultati aggiudicatari i Provveditori alle Opere Pubbliche, che hanno indicato su base provinciale tre categorie di priorità. Realizzazione di reti viarie, fognarie e impianti portuali, adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione delle sedi istituzionali, ma anche appartenenti alle forze dell’ordine, sono le direttrici che hanno ottenuto il via libera dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.  
 
Criteri di scelta : Le opere sono state scelte in base all’urgenza tra quelle con percorso autorizzativi già intrapreso, completabili in 24 mesi o attivabili con gara d’appalto entro 120 giorni. La distribuzione delle risorse seguirà le esigenze territoriali. In pole position, con quasi 185 milioni di stanziamento, si colloca la Sicilia. Seguono Calabria, Sardegna, Puglia, Basilicata, Campania e Molise.
 
Pronti a partire il collegamento tra Napoli e il Porto di Pozzuoli, l’ammodernamento del nodo metropolitano di Palermo e dell’aeroporto Falcone – Borsellino e la messa in sicurezza delle Ferrovie Sud Est.
 
Il programma per le infrastrutture strategiche, previsto dalla Legge 443/2001, comprende il progetto definitivo della Pedemontana lombarda, le linee metropolitane M4 e M5 e l’alta velocità ferroviaria tra Genova e Milano.

Approvato anche l'aumento delle tariffe aeroportuali e lo stanziamento di 900 milioni per la ricostruzione dell’Abruzzo, suddivisi in 300 per il 2009 e 600 per il 2010.
 
Presentata anche la relazione del Ministero dei Trasporti su Metropolitana di Brescia, Piastra logistica di Taranto, ristrutturazione dell’acquedotto molisano destro, stato di attuazione del programma per le infrastrutture irrigue nelle aree sottoutilizzate e ottimizzazione dell’offerta metropolitana nella città di Milano in occasione dell’Expo 2015.

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