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LAVORI PUBBLICI

Appalti, offerte segrete con la trattativa privata

di Paola Mammarella

Tar Puglia: nessun obbligo di valutazione in seduta pubblica per la Stazione Appaltante

Vedi Aggiornamento del 23/11/2009
05/11/2009 – No all’obbligo di aprire in seduta pubblica le buste con le offerte economiche se ci si trova in presenza di una trattativa privata. Lo ha stabilito il Tar Puglia, sezione di Lecce, con la sentenza 128/2009 .
 
Il Tribunale Amministrativo Regionale è stato chiamato a pronunciarsi su una procedura negoziata bandita dall’Enel e caratterizzata dall’aggiudicazione attraverso l’offerta economicamente più vantaggiosa.
 
I giudici, di fronte alla richiesta di seduta pubblica per l’apertura delle buste, hanno respinto la tesi del ricorrente visto che gli atti di gara non prevedevano questa formula, ma anche perché il principio della pubblicità può essere derogato nelle gare basate sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Che presuppongono una specifica valutazione tecnica delle offerte da parte della commissione.
 
Secondo il Tar, la procedura negoziata differisce dalla tradizionale trattativa privata, che è deproceduralizzata, ma conserva margini di elasticità e snellezza grazie ai quali può sottrarsi alle regole più rigide cui devono attenersi le gare con un maggiore grado di pubblicità.
 
La Stazione Appaltante non ha quindi l’obbligo di consentire ai rappresentanti dei concorrenti la presenza durante le operazioni di gara. Deve invece rendere nota in via preventiva le modalità con cui intende valutare le offerte.
 
Alla S.A. spetta anche l’obbligo di garantire la leggibilità delle decisioni assunte a chi dovesse farne domanda dopo l’esito delle valutazioni.
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