Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus, confermati i tempi più lunghi per condomìni, edifici plurifamiliari e case popolari
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, confermati i tempi più lunghi per condomìni, edifici plurifamiliari e case popolari
MERCATI

Oice: in forte crescita gli appalti di progettazione e costruzione

Il risultato di ottobre non inverte però la tendenza fortemente negativa su base annua

Vedi Aggiornamento del 12/05/2010
Commenti 3145
16/11/2009 - In ottobre la domanda pubblica di ingegneria ed architettura ha raggiunto il valore mensile più alto del 2009 grazie ad un maxi bando in sei lotti pubblicato da CONSIP spa per servizi relativi alla gestione integrata della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro negli immobili in uso alle pubbliche amministrazioni, con un valore complessivo di 65 milioni di euro. Questo bando da solo rappresenta il 66% del totale messo in gara.

Secondo l’aggiornamento al 31 ottobre dell’Osservatorio OICE-Informatel, le gare del settore indette nell’ultimo mese sono state 293 (di cui 38 sopra soglia) per un importo complessivo di 98,3 milioni di euro (84,3 sopra soglia). È continuata anche in ottobre la crescita degli appalti misti di progettazione e costruzione, che ha raggiunto per tutto il 2009 la cifra record di 18.654 milioni di euro (+114,0% rispetto agli 8.710 milioni di euro dei primi dieci mesi del 2008).

Il risultato di ottobre però, relativamente all’ingegneria e all’architettura, non inverte la tendenza fortemente negativa su base annua: infatti il confronto con ottobre 2008 vede scendere il numero dei bandi del 34,7% (-38,7% sopra soglia e -34,1% sotto soglia) e il loro valore del 19,9% (-38,7% sopra soglia e -34,1% sotto soglia). Da gennaio ad ottobre risultano bandite complessivamente 3.356 gare, il numero più basso rilevato dal 2000, per 607,6 milioni di euro. Il confronto con i primi dieci mesi del 2008 risulta ancora negativo: il numero dei bandi si riduce del 13,2% (-6,0% sopra soglia e -14,2% sotto soglia) e il loro valore del 5,4% (-2,5% sopra soglia e -13,7% sotto soglia).

 
Prosegue la preoccupante crescita dei ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti in ottobre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta è stato: per le gare indette nel 2009 del 35,4% e per quelle indette nel 2008 del -34,8%; ribasso che si spinge al 73% nell’aggiudicazione di una gara pubblicata nel 2009 dal Ministero della Difesa - 1° reparto Infrastrutture (TO) - per la progettazione definitiva ed esecutiva e redazione del piano di sicurezza e coordinamento per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione edilizia della palazzina “Avaro – Clemente” per alloggi di servizio collettivi per personale volontario.

“I dati di ottobre - ha dichiarato il presidente OICE Braccio Oddi Baglioni - mostrano un mercato in cui continuano a perdere peso le gare per la progettazione delle opere per le infrastrutture del Paese. Questo, insieme al ritardo nei pagamenti della pubblica amministrazione e al livello eccessivo dei ribassi con i quali si aggiudicano le gare, sta mettendo in ginocchio il settore. Oltre all’auspicio che sia presto varato il regolamento del Codice affinché possa essere contenuto il fenomeno dei ribassi e dell’anomalia delle offerte - ha continuato Oddi Baglioni - occorre porsi con forza la domanda se sia ancora difendibile, anche dal punto di vista giuridico, l’indiscriminata applicazione del criterio del prezzo più basso alle gare di progettazione. Riteniamo infatti che la normativa e i principi del Trattato consentano già oggi deroghe alle norme in materia di concorrenza quando sono in gioco aspetti legati alla sicurezza e alla qualità del prodotto; ciò autorizza a nostro avviso una modifica normativa che, per prestazioni come quelle di ingegneria e architettura, dall’elevato grado di contenuto intellettuale e in cui i profili riguardanti la sicurezza sono assolutamente rilevanti, escluda l’impiego del criterio del prezzo più basso, del tutto inadatto a valutare i profili qualitativi e tecnici delle offerte.
 
Parallelamente a ciò riteniamo anche che si debba da subito ammettere l’esclusione automatica fino alla soglia comunitaria e limitare il peso del prezzo nell’offerta economicamente più vantaggiosa a non più del 20%. Si tratta di interventi che - ha concluso il presidente OICE - in questo momento di seria crisi del settore, potrebbero rendere meno gravosa la partecipazione a gare che, oggi, quando si vincono, certamente non sono in grado di remunerare i costi di produzione.”
 
Tornando ai dati dell’Osservatorio, l’analisi territoriale delle gare nei primi dieci mesi del 2009 rispetto ai primi dieci mesi del 2008 consente di verificare come la tendenza recessiva registrata a livello nazionale sia distribuita in maniera diversa nelle grandi aree geografiche del Paese: in forte ribasso il Nord Ovest (-21,7% in numero e -12,9% in valore), le Isole (-12,6% in numero e -11,0% in valore), il Nord Est (-4,5% in numero e -4,4% in valore), il Centro (+15,1% in numero e -2,7% in valore) e stazionario il Meridione (-23,1% in numero e +0,5% in valore).l numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria è passato dalle 481 unità di gennaio-ottobre 2008 alle 452 dell’analogo periodo di quest’anno, -6,0%. Nell’insieme degli altri paesi dell’Unione Europea la domanda di servizi di ingegneria e architettura presenta una flessione (-6,9%) poco maggiore di quella italiana. L’incidenza del nostro Paese continua, comunque, ad attestarsi su un modesto 3,4% (Francia 36,0%, Germania 12,1%, Spagna 10,6%, Polonia 5,5%, Gran Bretagna 5,2%, ecc.).


Fonte: Oice  

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui